Joan Mir parla del suo auto-isolamento in emergenza Coronavirus. E ricorda il suo incidente a Brno nella stagione 2020.
L’emergenza Coronavirus costringe molti piloti della MotoGP a restare chiusi in casa, limitando al minimo gli allenamenti. La maggioranza di loro può contare su una palestra in casa dove proseguire la preparazione invernale, in attesa di poter tornare in pista quanto prima. “Sto cercando di continuare con la ‘vita normale'”, ha detto Joan Mir a Motorsport-Total.com. “Ma è ovvio che noi piloti non possiamo allenarci come eravamo abituati perché siamo limitati. Non possiamo allenarci in moto, ma provo ad allenarmi a casa in una mini palestra che ho allestito”.
Non solo un modo per allenarsi, ma anche per distrarsi e ammazzare il tempo, perché la situazione si fa difficile anche dal punto di vista psicologico e del morale. “Sono molto sorpreso dallo sviluppo del virus in tutto il mondo e da tutti i danni che sta causando a migliaia di famiglie”, ha aggiunto il pilota della Suzuki. “Tutto ciò che possiamo fare è rimanere forti ed essere uniti”. Joan Mir invita ad ascoltare i consigli degli esperti e a rimanere a casa per proteggere se stessi e gli altri: “Seguo attentamente tutto ciò che viene consigliato e mi fido degli esperti, penso che prenderanno le decisioni migliori per tutti”.
La salute in questo momento è la priorità e ne sa qualcosa il pilota spagnolo, soprattutto dopo l’incidente rimediato a Brno nella scorsa stagione, quando ha sofferto di problemi respiratori in seguito ad un incidente. “Mi ha fatto capire quanto valga la pena essere sani, perché senza salute non abbiamo nulla. È più importante della fama, del denaro o di altre cose secondarie.”
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Non si sta allenando in moto e resta in attesa delle disposizioni della Dorna, magari attendendosi un campionato 2020 ridotto e con gare ravvicinate. “Stiamo attraversando tutti momenti difficili, e al momento la cosa più importante è combattere e contenere il virus. Se ciò accade ripartiremo – ha concluso Joan Mir – e ci godremo il Motomondiale come mai abbiano fatto fino ad oggi”.
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