Il direttore sportivo Paolo Ciabatti rivela: la Ducati ha tentato l’approccio a Marc Marquez, Fabio Quartararo e soprattutto Maverick Vinales
Ha tentato il colpaccio di mercato piloti nel corso dell’inverno, la Ducati, ma poi si è dovuta arrendere: tutti i nomi che aveva messo nel mirino sono stati riconfermati dalle rispettive squadre. È il retroscena confermato dal direttore sportivo Paolo Ciabatti in persona, che ha svelato qualche retroscena sui movimenti che la Rossa di Borgo Panigale ha provato in vista del 2021.
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I piloti nella lista dei desideri della Casa bolognese erano di altissimo profilo, e sono proprio quelli che le voci di paddock avevano menzionato nelle scorse settimane: “Alla fine dello scorso anno avevamo indicato tre piloti che ci interessavano: Marquez, Vinales e Quartararo”, spiega Ciabatti in una lunga intervista esclusiva ai microfoni di Sky Sport. “Da una parte il manager di Marquez ci ha detto che sarebbe rimasto in Honda. Questo era chiaro, anche se la durata del contratto di quattro anni che è stata una sorpresa, ma evidentemente ha trovato le giuste garanzie”.
Marquez ha dunque rapidamente chiuso la porta in faccia alla Ducati. Diversa è stata la situazione di Quartararo e, soprattutto, di Maverick Vinales: “Prima di trattare con chiunque, deve essere disponibile a trattare. Se ci viene detto: ‘Grazie, ma voglio rimanere dove sono ora’ non c’è neanche la trattativa. Per quanto riguarda Vinales e Quartararo, sembrava più interessato Maverick rispetto a Fabio, che puntava ad avere una moto ufficiale già quest’anno. Abbiamo parlato con il manager di Vinales, scendendo anche in alcuni dettagli. Poi, evidentemente, la Yamaha si è mossa bene e in fretta e ha firmato con entrambi. Ha preso una decisione che non era scontata, quella di non aspettare la scelta di Valentino Rossi”.
E proprio il fatto che la Yamaha abbia giocato d’anticipo ha rovinato i piani della squadra italiana: “È chiaro: se un pilota è interessato ad approfondire il discorso di una trattativa, è perché pensa che la Ducati sia un’ottima alternativa alla moto che sta guidando”, spiega Ciabatti. “Poi entrano in gioco anche altri fattori. Secondo me, il fatto che Maverick si sia scrollato dal ruolo di secondo pilota, ovvero dalla situazione che viveva da quando era in Yamaha, è stata una forte motivazione per rimanere in una squadra che gli ha riconosciuto il posto di leader”.
Il naufragio delle trattative con tutti gli obiettivi alternativi di mercato piloti lascia a questo punto la Ducati costretta a scegliere la futura coppia di piloti del team ufficiale all’interno della pur nutrita pattuglia di suoi attuali portacolori. “Noi abbiamo dei piloti di cui siamo soddisfatti”, conclude il ds. “Su Dovizioso c’è poco da dire: è vero che compirà 34 anni, ma è al massimo della sua forma. Ci aspettiamo da Danilo Petrucci la determinazione che gli possa consentire di esprimersi ai suoi livelli. Poi abbiamo Jack Miller, che deve dare il massimo. C’è Pecco Bagnaia, che crediamo sia un grandissimo talento. Quest’anno abbiamo anche Johann Zarco, ci aspettiamo di capire se arriverà a quei livelli di competitività. Anche se lasciamo una porta aperta, diciamo che i piloti più forti tra quelli che non hanno ancora un contratto per il 2020 ce li ha la Ducati. Sia noi sia i nostri piloti vogliamo aspettare le prime gare per avere un quadro più chiaro. Onestamente, noi siamo la migliore alternativa per loro e loro sono la migliore alternativa per noi”.
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