Bruxelles accende i fari sull’inverno dell’auto: tra padiglioni luminosi e profumo di novità, il pubblico trova un mosaico di modelli, idee e promesse. Stellantis occupa la scena con ampiezza e precisione, Leapmotor irrompe con pragmatismo cinese. Due sguardi diversi sulla stessa strada: evoluzione concreta, non teoria.
Il Salone dell’Automobile di Bruxelles, alla sua 102esima edizione, si tiene dal 9 al 18 gennaio. Stellantis schiera undici marchi, più la partner cinese Leapmotor. Lo stand misura 5.200 metri quadrati. In mostra ci sono 62 modelli, due anteprime mondiali, due concept car e tre novità per l’Europa. Numeri puliti, agenda ambiziosa.
Il gruppo porta in prima mondiale la nuova Opel Astra e il primo restyling della Peugeot 408. La 408 aveva debuttato nel 2022; ora affina stile e dotazioni (i dettagli completi verranno comunicati in sede). A fianco, debutta la Fiat Qubo L, monovolume per famiglie, anche a sette posti, con opzione di motori diesel. Scelta controcorrente ma sensata per chi macina chilometri. Sul fronte professionale arriva il Fiat Professional Tris, veicolo commerciale elettrico a tre ruote. Sostituisce l’Ape Piaggio in chiave urbana, con ingombri ridotti e costi d’uso contenuti.
Citroën Elo e Opel Corsa GSE Vision Gran Turismo. Sono prototipi, ma raccontano priorità chiare: leggerezza, efficienza, interfacce pulite. La Jeep completa il quadro con Avenger Black Edition, Compass 4xe e Wagoneer S. Una triade che copre città, ibrido ricaricabile e premium elettrico.
Il punto caldo arriva a metà percorso: la Leapmotor B03X sbarca in Europa. È un crossover compatto, elettrico, lungo poco più di 4,2 metri, largo 1,8 e alto 1,6. Il passo misura 2,6 metri, quindi abitabilità da segmento superiore. Il costruttore indica una batteria LFP e promette fino a 500 km nel ciclo di omologazione cinese. Le specifiche di powertrain e batteria non sono ancora ufficiali per l’Europa: chi vuole dati certi dovrà attendere. La commercializzazione parte dal Regno Unito. Prezzo d’ingresso: 30.000 sterline, circa 35.000 euro al cambio attuale. È una soglia che fa riflettere, perché porta un’elettrica urbana ben attrezzata dentro il recinto dei “pagabili”.
Il messaggio è limpido: Stellantis consolida il perimetro con una gamma estesa e coerente; Leapmotor prova il colpo di realtà con un listino aggressivo e un format maturo. Due strategie che si toccano proprio nel corridoio di Bruxelles, tra famiglie che cercano spazio e professionisti che contano i kWh più dei cavalli.
Quando la concretezza di queste scelte arriverà davvero nelle strade di tutti i giorni? Forse la risposta è già dentro l’odore dei nuovi materiali e nel clic secco di una porta che si chiude bene, anche dopo mille aperture. È lì che l’innovazione smette di essere promessa e diventa abitudine.
L'articolo esplora il sondaggio annuale della F1 tra i responsabili delle scuderie, che valuta non…
L'industria automobilistica italiana affronta sfide significative nel 2025, con la transizione all'elettrico, i costi energetici…
La carriera di Valentino Rossi lo vede ormai del tutto impegnato nel mondo delle quattro…
Nel 1997, Juan Pablo Montoya si distingue in F3000 con la RSM Marko, affinando una…
Aprilia svela le nuove livree per la MotoGP 2026, guidate da Marco Bezzecchi e Jorge…
La Xpeng P7+ 2026, berlina sportiva e auto di famiglia, debutta in Europa con un…