Elegante come una berlina sportiva, concreta come un’auto di famiglia: la nuova Xpeng P7+ 2026 ha scelto Bruxelles per il suo primo inchino europeo e punta dritta all’Italia in primavera. È un debutto che racconta un’idea precisa di mobilità premium, più software che muscoli, più intelligenza che rumore.
La Xpeng P7+ 2026 è l’auto con cui il marchio cinese alza l’asticella in Europa. L’ha mostrata al Salone di Bruxelles, lontano dagli effetti speciali, vicino alla realtà delle persone che guardano al prossimo acquisto elettrico con curiosità e qualche prudenza. In Italia è attesa ad aprile: tempismo non casuale, perché il mercato chiede modelli maturi, con tecnologia a bordo che si capisce al primo tocco.
Senza spoilerare il punto centrale, partiamo da ciò che si vede e si tocca. La P7+ resta una fastback slanciata, proporzioni pulite, aerodinamica studiata: cofano basso, coda affusolata, maniglie a filo, gruppi ottici sottili. Dentro, l’impostazione è “software-first”: strumentazione essenziale, grande display centrale, comandi ridotti all’osso e un infotainment rapido, pensato per la guida quotidiana. I prototipi esposti mostrano una cura da vera “ammiraglia”, con materiali morbidi, sedili avvolgenti e un’attenzione acustica che riduce la fatica nei lunghi trasferimenti.
Sul fronte tecnico, XPENG spinge su ADAS di livello avanzato (in UE soggetti a omologazione e limitazioni paese per paese). Ci si può aspettare assistenza in autostrada, gestione attiva del traffico, parcheggi guidati e aggiornamenti OTA regolari. Ricarica? La piattaforma supporta ricarica rapida in corrente continua con standard CCS2; i numeri ufficiali per l’Europa non sono stati diffusi al momento della presentazione, ma l’obiettivo dichiarato è ridurre i tempi sosta in modo concreto. Stessa cautela su autonomia: il costruttore parla di un miglioramento rispetto al P7 europeo precedente; i dati WLTP definitivi per il mercato italiano saranno comunicati a ridosso del lancio.
L’arrivo in Italia è previsto ad aprile, con prime consegne entro poche settimane dagli ordini. Sul capitolo prezzi, al momento non c’è un listino ufficiale per il nostro mercato. XPENG ha indicato una strategia “value premium”: tradotto, l’obiettivo è posizionarsi sotto i brand tedeschi di riferimento, mantenendo dotazioni ricche già di serie. Stime di settore collocano la P7+ nell’area 50–60 mila euro a seconda di batteria e trazione, ma si tratta di proiezioni non confermate. Attenzione agli incentivi: i contributi all’acquisto possono incidere molto sul prezzo finale, ma variano per fondi disponibili e fasce di emissione; meglio verificare al momento dell’ordine.
XPENG sta ampliando i partner sul territorio con showroom leggeri e service autorizzati; l’elenco definitivo delle città italiane sarà pubblicato prima del lancio. La garanzia batteria segue gli standard del segmento di ammiraglie elettriche; termini e chilometraggi ufficiali per l’UE verranno precisati con l’apertura ordini.
C’è una domanda che resta nell’aria, mentre guardiamo questo frontale sottile riflettersi sulle luci del salone: siamo pronti a giudicare un’elettrica non solo dai numeri, ma da come ci fa viaggiare, in silenzio, tra una città e l’altra? Se la risposta è sì, allora l’arrivo della Xpeng P7+ 2026 potrebbe essere il momento giusto per rimettere in discussione certezze ormai troppo comode.
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