Nel 2026 Nissan cambia marcia: citycar agili, una Juke tutta nuova e un’inedita ondata elettrica che promette concretezza prima ancora che stupore. Il bello? Numeri chiari, scelte di piattaforma sensate e una direzione stilistica che non lascia indifferenti.
La nuova Juke elettrica è il segnale più forte. Dimentica le curve morbide: arrivano tagli netti e superfici spezzate, ispirate alla concept Hyper Punk svelata al Salone di Tokyo 2023. Sotto, con ogni probabilità, la piattaforma CMF‑EV dell’alleanza con Renault. Le indiscrezioni parlano di una batteria fino a circa 50 kWh per contenere il prezzo (atteso da ~30.000 euro), scelta pragmatica per il segmento B-SUV.
All’inizio sarà una single motor a trazione anteriore; una versione a doppio motore e trazione integrale, magari marchiata Nismo, è possibile ma non confermata. La produzione? A Sunderland (UK), dove Nissan ha investito miliardi per l’ecosistema EV: qui nasceranno anche la prossima Qashqai e la futura Leaf. Curiosità concreta: l’attuale Juke resterà a listino accanto alla nuova generazione. Presentazione prevista verso fine 2026.
La sesta serie di Nissan Micra 2026 condivide l’architettura con la Renault 5, e non lo nasconde. È lunga 3,97 metri, ha un bagagliaio da 326 litri e offre due tagli di batteria: 40 o 52 kWh. I motori erogano 122 e 150 CV; le autonomie dichiarate sono di 310 e 408 km. C’è l’e‑Pedal per la guida “one‑pedal” fino all’arresto. Arrivo: febbraio 2026. Prezzi da 29.500 euro. È il genere di auto che rende l’elettrico quotidiano: dimensioni giuste, efficienza misurabile, dotazioni sensate.
La nuova Nissan Leaf alza l’asticella sull’aerodinamica: Cx 0,25, 4,35 metri di lunghezza, passo di 2,69 m, 437 litri di bagagliaio. In plancia spiccano due display da 14,3”. Due motori, 177 o 218 CV; due batterie, 52 o 75 kWh; autonomie fino a 436 o 604 km (dati dichiarati). Uscita: maggio 2026, da 36.900 euro. Qui l’ingegneria fa la differenza: più efficienza equivale a meno ansia da ricarica, più viaggi possibili senza fermate impreviste.
Sotto i quattro metri arriva la citycar elettrica gemella della Renault Twingo. Il nome Wave non è ancora ufficiale, ma la strategia sì: sfruttare le sinergie dell’alleanza Renault‑Nissan su una base tecnica in parte sviluppata in Cina. Powertrain condiviso: 82 CV e batteria LFP da 27,5 kWh, scelta robusta e conveniente. Lancio previsto a dicembre 2026, target di prezzo intorno ai 20.000 euro. È l’auto che immagini parcheggiata sotto casa, pronta per l’uso quotidiano, senza fronzoli.
La grande SUV X‑Trail non diventa elettrica pura: riceve un restyling con frontale aggiornato e continuerà con motori full e mild hybrid. Debutto in autunno 2026, prezzi da circa 40.000 euro. Un ponte logico tra chi vuole efficienza e chi non è ancora pronto alla spina.
Dove abbiamo scritto “potrebbe” o “non confermato” (es. Nismo su Juke, nome Wave, taglio esatto di batteria su Juke), è perché Nissan non ha pubblicato dati definitivi. Per il resto, le specifiche citate derivano da comunicazioni ufficiali e anteprime di progetto coerenti con gli annunci in UK e Giappone.
È questa, forse, la notizia vera: Nissan sceglie l’elettrico con misura. Non l’abbaglio del prototipo, ma il passo corto della realtà. Viene da chiedersi: in un 2026 così pragmatico, cosa sorprenderà di più, il silenzio di un’auto in coda o la naturalezza con cui ci sembrerà normale?
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