Un mese piatto nei volumi, ma con punte che scottano: novembre 2025 ha mischiato abitudini consolidate e nuove voglie d’acquisto. In mezzo, un interrogativo semplice: chi ha davvero conquistato gli italiani?
Novembre 2025 ha chiuso a 124.222 nuove immatricolazioni, praticamente identiche a un anno fa (124.267). Stabilità in superficie, ma il quadro cambia se allarghiamo lo sguardo: da gennaio a novembre il mercato scende del 2,4% (1.417.621 unità). Numeri ufficiali di comparto, comunicati a inizio dicembre e in linea con le consuete elaborazioni su base dati della Motorizzazione.
Le auto a benzina scendono al 21% nel mese; le diesel stanno all’8,2% e arretrano nel cumulato al 9,4%. Le Gpl restano in zona 8,7% (9,3% da inizio anno). Il baricentro si sposta sempre più sull’ibrido: le ibride valgono il 42,6% a novembre e il 44,5% nel progressivo. Dentro questa famiglia, il 13,3% sono full hybrid, il 29,3% mild hybrid.
Spinte dagli incentivi statali e da più auto in pronta consegna, le elettriche pure (BEV) toccano il 12,2% del mese. Nel cumulato sono al 5,8%, in salita. Bene anche le plug-in al 7,2% a novembre e al 6,2% su base annua. Non è un’esplosione improvvisa: è il segnale che, quando prezzo e disponibilità si allineano, la domanda risponde. Se cercate un termometro concreto, basta passare un sabato in concessionaria: tra preventivi e wallbox in demo, l’interesse si sente.
Con 31.744 targhe nel mese. Il Gruppo Volkswagen segue con 21.138 unità, mentre il Gruppo Renault scende a 13.372. Brillano i “nuovi” del panorama elettrico: BYD piazza 3.526 auto nel mese (20.275 da inizio anno) e Leapmotor balza a 2.211. Segnali positivi anche per Tesla (1.281) e Honda (1.013). In casa italiana, Fiat torna a correre: 10.827 immatricolazioni a novembre.
Arriviamo al punto. Qual è l’auto più venduta di novembre? In cima c’è ancora lei: Fiat Panda, 6.827 unità. Un’icona che continua a interpretare il quotidiano con semplicità e costi sotto controllo. Dietro, la Dacia Sandero (3.885) conferma la forza di una proposta essenziale ma concreta, mentre la Toyota Yaris Cross (3.535) capitalizza la spinta ibrida. Quarta la Jeep Avenger (3.396), quinto posto per Toyota Yaris (3.027).
Toyota Aygo X (2.955), Citroën C3 (2.599), Ford Puma (2.331), Renault Clio (2.304) e Renault Captur (2.216). Appena fuori, i segnali del cambiamento: BYD Dolphin Surf a 2.187, Volkswagen Tiguan 2.121, T-Roc 2.082. Bene MG ZS (1.932) e la citycar elettrica Leapmotor T03 (1.881). In scia, Peugeot 208 (1.877), Volkswagen T-Cross (1.730), BMW X1 (1.708), la nuova Fiat Grande Panda (1.707) e Dacia Duster (1.691).
Che l’Italia continua ad amare le utilitarie intelligenti e le B-SUV efficienti, ma apre spiragli sempre più larghi a soluzioni elettrificate quando l’offerta è chiara e il prezzo è giusto. E che i nuovi player orientali non sono più comparse: competono sul serio, soprattutto dove il valore percepito è massimo.
Le colonnine accanto ai distributori diventano un’immagine familiare. La prossima volta che vi fermate a fare rifornimento, vi chiederete: pompa o presa? O, semplicemente, la migliore offerta del mese?
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