La McLaren esce con le ossa rotte da Las Vegas, dove la doppia squalifica ha riaperto il mondiale piloti in favore di Max Verstappen. Scopriamo cosa c’è dietro alla doppia esclusione che tiene aperti i giochi.
Nonostante la vittoria di Max Verstappen, il fine settimana della McLaren si era concluso in maniera molto positiva, con Lando Norris secondo sotto la bandiera a scacchi e sempre più vicino al titolo mondiale. Su una pista che non aveva mai sorriso al team Papaya in passato, l’inglese aveva perso solo 7 punti sul campione del mondo, conservandone 42 di margine, ed allungando a +30 sul compagno di squadra Oscar Piastri, sempre più in caduta libera nel finale di stagione.
Tuttavia, la doccia fredda è maturata poche ore dopo il traguardo, nella notte di Las Vegas, quando è arrivata la decisione dei tecnici della FIA. Le due McLaren sono state squalificate per l’eccessivo consumo del plank, la medesima sanzione che era arrivata ai danni delle Ferrari in Cina, al secondo appuntamento di questa stagione. Verstappen si porta così a -24 da Norris, riuscendo ad agganciare Piastri. Per il team campione del mondo si è trattato di una pessima figura, maturata proprio su quello che è stato il gran punto di forza della MCL39, la gestione delle altezze da terra.
Che la pista di Las Vegas fosse insidiosa per i fondi e per le altezze da terra lo si sapeva, dal momento che l’asfalto, essendo un cittadino, è molto sconnesso, ma le velocità che vengono toccate sono simili a quelle di Monza. Le ali utilizzate sono da basso carico, e non è facile evitare l’eccessivo sfregamento del fondo sugli allunghi, dove si sta per decine di secondi con il pedale dell’acceleratore schiacciato a fondo. Secondo quanto riportato dal sito web “Motorsport.com“, la doppia squalifica delle due McLaren deriverebbe dal porpoising, il celebre fenomeno del “pompaggio” tornato popolare con questa generazione di F1 ad effetto suolo.
La McLaren ha sempre girato con assetti molto bassi, producendo più carico aerodinamico, riuscendo così a generare più prestazione. Tuttavia, gli avvallamenti di Las Vegas ed il set-up scelto hanno portato ad un consumo eccessivo del plank, a seguito del fenomeno del porpoising. Durante le prove libere, gli uomini di Woking non avevano registrato problematiche in merito alla gestione delle altezze da terra, decidendo così di non alzare la monoposto. Il rischio preso, se così vogliamo definirlo, non ha pagato, e tanti punti pesantissimi sono stati gettati al vento.
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