La Honda ha ufficialmente svelato e messo a disposizione della stampa la nuova Prelude, che riporta in vita un nome mitico. La coupé della casa del Sol Levante è divertente da guidare, con un’anima da vera sportiva.
Sapore di revival per gli appassionati di coupé e di vetture giapponesi, i quali potranno finalmente tornare a gustarsi il piacere di guida della nuova Honda Prelude. Dopo 24 anni di distanza dall’ultima volta (la generazione precedente era uscita di scena nel 2001), la sportiva del Sol Levante è tornata in azione e noi l’abbiamo guidata in anteprima, nelle campagne attorno a Nizza, dove abbiamo potuto raccogliere le prime sensazioni ai suoi comandi.
La lunghezza è di 4,53 metri, larghezza di 1,88 metri ed altezza di 1,35 metri, dimensioni da coupé vera, come del resto era nelle intenzioni dei vertici. La trazione è anteriore, ed è una Full Hybrid che non ha un reale cambio, ma c’è la grande novità dell’S+Shift, vale a dire una trasmissione virtuale, che può essere gestita direttamente da chi è ai comandi con i paddle situati dietro al volante. Basta premere un tasto con su l’icona dell’S+ e si avrà la possibilità di gestire manualmente la cambiata tramite le suddette palette. La nuova Honda Prelude ci ha fatto parecchio divertire, ed ecco il nostro commento.
La nuova Honda Prelude poggia su un motore 2.0 litri a benzina che lavora in combinato con due motori elettrici, per una potenza complessiva non esagerata, pari a 184 cavalli, frutto di una scelta precisa degli ingegneri giapponesi. Il picco di coppia è pari a 315 Nm. Per via di un ottimo lavoro della parte elettrica, la risposta all’acceleratore è molto pronta, e regala quella spinta che ci si aspetta da una sportiva. Lo 0-100 km/h, secondi i dati dichiarati, si completa in 8,2 secondi, ma abbiamo avuto la sensazione di averne impiegati meno durante la nostra prova.
A livello di esperienza di guida, la Honda Prelude è apparsa davvero molto fluida e facile da gestire, ed ottimo il lavoro degli ammortizzatori, che gestiscono al meglio il passaggio sui terreni sconnessi. Lo sterzo è reattivo e la Prelude è precisa in ogni sua reazione, trasmettendo anche un notevole senso di velocità. L’S+Shift è divertente da usare, ma va detto che, nel caso in cui non si agisca sulle palette per qualche secondo, l’elettronica interviene in automatico per passare al rapporto successivo. Su questo aspetto si poteva fare di meglio, lasciando al guidatore la libertà di scegliere quando cambiare.
Il comportamento in curva è eccellente, ed anche le accelerazioni sono buone, con la sensazione di essere alla guida di un’auto di un segmento ancor superiore per via della posizione di guida aggressiva e della disposizione dell’abitacolo. Il prezzo parte da 50.900 euro per l’Europa con prime consegne previste tra febbraio e marzo del 2026. Dalle nostre parti, sarà ordinabile solamente nella versione Advance, almeno ora. Il prezzo non è basso, ma ne vale la pena.
Il Salone dell'Automobile di Bruxelles mette in mostra l'evoluzione dell'industria automobilistica, con Stellantis e Leapmotor…
L'articolo esplora il sondaggio annuale della F1 tra i responsabili delle scuderie, che valuta non…
L'industria automobilistica italiana affronta sfide significative nel 2025, con la transizione all'elettrico, i costi energetici…
La carriera di Valentino Rossi lo vede ormai del tutto impegnato nel mondo delle quattro…
Nel 1997, Juan Pablo Montoya si distingue in F3000 con la RSM Marko, affinando una…
Aprilia svela le nuove livree per la MotoGP 2026, guidate da Marco Bezzecchi e Jorge…