Il 23 ottobre 1966 Alex Zanardi ha compiuto 59 anni. Un compleanno sempre nascosto dalla privacy che accompagna il campione bolognese dopo il suo incidente, ma non è mancata una iniziativa straordinaria.
Ci sono uomini d’ acciaio, che con forza, grinta, coraggio e capacità attraversano la vita, sfidano il destino e lo piegano alla propria volontà. Alex Zanardi, per tutti gli sportivi, è un esempio di resilienza, termine tanto usato quanto abusato. L’uomo prima dello sportivo, questo è sempre stato il pilota di F1, che dai suoi esordi si è fatto conoscere per quel sorriso affabile e quello sguardo vivo.
Dopo l’ultimo incidente, il 19 Giugno 2020, come molti ricorderanno in handbike, è calato su Zanardi un velo malinconico di silenzio, grazie alla riservatezza della sua famiglia che ha voluto fortemente proteggere il campione da occhi indiscreti e da strumentalizzazioni mediatiche della sua immagine. Il 23 ottobre scorso è una data importante per lo sport e per Alex, un compleanno dove le 59 primavere sono poche per raccontare i sogni, i progetti, di Zanardi insieme a sua moglie Daniela Manni, affiancato in ogni sua iniziativa, come l’ultima staffetta di Obiettivo 3 che ha attraversato l’Italia. Una coppia solida, portatrice di quei valori della famiglia che purtroppo si stanno sgretolando anche nel Belpaese.
Obiettivo 3 è il progetto portato avanti dal campione e dalla sua dolce metà, e prosegue con la stessa passione e determinazione di sempre. Daniela Manni è una donna straordinaria che si è fatta più volte portavoce del marito, interprete di quello spirito sportivo condiviso. Anche la scelta di preservare il marito in una fase delicata di recupero e riabilitazione è l’espressione dell’amore familiare. Uniti nella vita e nei progetti, riescono silenziosamente a portare avanti i sogni mai spezzati neppure dopo i drammatici incidenti.
Zanardi anche fuori dai riflettori riesce a trasmettere una energia e una forza che insegna senza fare la lezione l’importanza dello sport o meglio della necessità di una determinazione per raggiungere gli obiettivi prefissati con la testa e il cuore sempre pieno di speranza. Non possiamo fare altro che fare i migliori auguri a un campione che nella vita come nello sport non ha più nulla da dimostrare a nessuno se non a se stesso.
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