Charles Leclerc non è andato oltre un mesto quinto posto a Montreal, al volante di una Ferrari sempre più deludente, con una strategia che non è stata troppo apprezzata. Il monegasco non nasconde la delusione.
Nel corso del Gran Premio del Canada, dopo due podi consecutivi, la Ferrari è tornata a recitare il poco gratificante ruolo di quarta forza, surclassata, oltre che dalla McLaren, anche dalla Red Bull di Max Verstappen e dalle velocissime Mercedes, con George Russell in trionfo ed Andrea Kimi Antonelli in grado di conquistare il suo primo podio in carriera. Charles Leclerc ha chiuso mestamente quinto, davanti ad un Lewis Hamilton apparentemente danneggiato dal contatto con una marmotta, che avrebbe causato alcuni danni alla sua monoposto.
La strategia con Leclerc non è sembrata delle migliori, visto che il passo con la gomma Dura della Rossa #16 sembrava essere molto buono, ma una volta passato alla Media, nel corso dell’ultimo stint, il buon ritmo è del tutto evaporato. La Ferrari è lenta e Charles ha sbottato via radio contro la strategia, iniziando a dare pesanti segni di cedimento. E vedere una Mercedes così forte non può che fargli desiderare di cambiare casacca. Sarebbe, a questo punto, la decisione più saggia qualora ce ne fosse la possibilità, perché un talento simile merita un contento serio in cui esprimersi, e la Ferrari non lo è.
Nella giornata in cui la Ferrari si confermava regina alla 24 ore di Le Mans, in F1, a Montreal, è arrivata la solita prestazione deludente. Charles Leclerc non è uno che riesce facilmente a nascondere la propria delusione, ed anche stavolta è accaduto lo stesso, nell’intervista che ha concesso ai microfoni di “SKY Sport F1“: “Pensavo, nella prima parte della gara, che si potesse fare una sola sosta, soprattutto quando ho visto che Russell si era fermato e non girava così più forte di noi, solo di qualche decimo“.
Leclerc ha poi spiegato meglio il proprio pensiero, mostrandosi in disaccordo con la strategia attuata dal muretto box: “Il degrado era migliore di quello che ci aspettavamo, quindi la strategia migliore era la singola sosta, anche vedendo il primo stint di Lewis vedevo che era più a suo agio, quindi credevo tanto nelle gomme Medie. Questo risultato è frutto anche del mio errore nelle prime libere e del traffico in qualifica, questo ci ha messo in difficoltà. Se sono meno sereno del solito? No, io provo sempre a massimizzare quello che ho, ci sono gare più frustranti rispetto ad altre, la situazione è frustrante perché la macchina non è vincente“.
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