A Miami, la Ferrari è uscita con le ossa rotte e con grande tensione tra piloti e muretto. Lewis Hamilton non ha intenzione di scusarsi.
Dopo sei gare, si è già capito quello che sarà lo scenario della stagione 2025. La McLaren è destinata a dominare la scena, e tutti gli altri lotteranno al massimo per il podio. Dopo i soliti proclami invernali, la Ferrari è stata battuta addirittura dalla Williams in quel di Miami, mettendo in mostra un potenziale da quinta forza, uno scenario imbarazzante, che rivela come anche la gestione di Frederic Vasseur sia stata un fiasco su tutta la linea.
Il team principal, alla fine della gara, ha parlato di “un passo simile a quello di Mercedes e Red Bull“, ma onestamente, viene da chiedersi dove abbia seguito la corsa. Ad una performance scadente della monoposto, si somma il teatrino creato tra i due piloti ed il muretto box nella fase finale di gara, quando Lewis Hamilton e Charles Leclerc erano in lotta e cercavano, allo stesso tempo, di recuperare su Andrea Kimi Antonelli, per un misero sesto posto.
Nello stint conclusivo, sulla Ferrari di Lewis Hamilton sono state montate le gomme Medie, mentre Charles Leclerc aveva a disposizione le Dure. Il britannico ha chiesto più volte al team di farsi cedere la posizione, avendo più prestazione nell’immediato. Lo switch è stato fatto dopo diversi giri, quando gli pneumatici del sette volte campione del mondo stavano iniziando a perdere performance rispetto a quelle del compagno di squadra.
Poco dopo, la Ferrari ha chiesto un ulteriore scambio di posizioni, generando un grande nervosismo in Sir Lewis. Ad un tratto, il britannico ha gridato al suo ingegnere di pista, Riccardo Adami: “Volete che faccia passare anche Sainz?“. Insomma, il sette volte campione del mondo ha letteralmente svergognato il muretto del Cavallino in diretta mondiale, un segno evidente di frustrazione.
Hamilton ha dichiarato di non voler scusarsi per quanto accaduto a Miami: “Non so cosa scriveranno di quello che è accaduto, se sono stato irrispettoso o meno, ma non mi sembrava onestamente. Io voglio solo vincere, ho ancora quel fuoco dentro. Sento che quel fuoco sta venendo fuori. Non ho alcuna intenzione di scusarmi per essere stato un combattente. E so che tutti i membri del team, come me, vogliono vincere. Credo davvero che quando avremo risolto i nostri problemi che abbiamo con la vettura torneremo a lottare con Mercedes e Red Bull. Proveremo qualcosa di diverso nella prossima gara, voglio tornare a lottare per il podio“.
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