I test di F1 in Bahrain si sono conclusi nel segno di George Russell, con la McLaren che però è la grande favorita. Ferrari rimandata.
Il mondiale di F1 scatterà tra due settimane in Australia, ed in quel di Sakhir sono appena andati in archivio i tre giorni di test pre-stagionali. George Russell sulla Mercedes ha comandato nell’ultima giornata, girando in 1’29”545 con la gomma C3, quella che nel week-end del Gran Premio di Sakhir sarà la Soft, la mescola più morbida. Alle sue spalle si è issato Max Verstappen al volante della Red Bull, che ha portato un’ala anteriore nuova proprio nell’ultima giornata di prove collettive.
Anche il campione del mondo ha montato la C3 per ottenere il suo migliore tempo, e nonostante una RB21 sicuramente nervosa e non perfetta come avveniva nel passato, ha mostrato dei passi in avanti nel pomeriggio conclusivo. Bene la Williams che è terza con Alexander Albon, terzo con gomma C4, ricordando che Carlos Sainz ha ottenuto il miglior tempo assoluto di questi test nel Day 2 in 1’29”348. Le condizioni nell’ultimo giorno di prove non erano perfette, ed hanno impedito ai piloti di attaccare le performance della giornata precedente.
Scorrendo la classifica, il quarto posto è stato ottenuto dalla McLaren di Oscar Piatri, ma non è certo la performance assoluta ad impressionare i rivali. La MCL39 è il punto di riferimento, come ha dimostrato la simulazione di passo gara, sia oggi con l’australiano che ieri con Lando Norris. L’impressione è che la monoposto di Woking sia il punto di riferimento di questa ultima stagione di monoposto di F1 ad effetto suolo, e sarà una bella impresa per tutti stare davanti ai due piloti della squadra di Andrea Stella.
E la Ferrari? Il Cavallino non ha mai cercato il tempo, ma è indubbio che la SF-25 non sia affatto il punto di riferimento, come confermato da un long-run non certo esaltante svolto da Lewis Hamilton durante il pomeriggio. Inoltre, durante le interviste, Charles Leclerc ha lasciato intravedere un’espressione contratta, anche se ovviamente è tutto lasciato a libere interpretazioni.
Le conclusioni che si possono trarre, dunque, da questi test stanno tutte in una McLaren che è il punto di riferimento, con una Mercedes in crescita (molto interessante il long-run di George Russell) ed una Red Bull non perfetta ma in recupero. La Ferrari è tutta da decifrare, ricordando che il cambiamento della sospensione anteriore richiede comunque una fase di apprendimento. Il 14 di marzo in Australia il via alle prime prove libere.
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