In casa Ferrari si lavora duramente in vista della stagione 2025, ed il Cavallino parte già con un vantaggio di base rispetto ai rivali.
Al mondiale di F1 targato 2025 manca sempre meno, con il via che è previsto nel week-end compreso tra il 14 ed il 16 di marzo in Australia, a Melbourne. Si torna dunque all’antica con il primo appuntamento che avverrà dall’altra parte del mondo, mentre il Bahrain ospiterà, a fine febbraio, gli ormai canonici tre giorni di test invernali. La Ferrari si affaccia al nuovo anno con la consapevolezza che dovrà essere quello giusto, e che le scuse sono finite dopo 17 anni di digiuno dai titoli iridati.
Il 2024 è stato l’anno della crescita con cinque vittorie ottenute ed un mondiale costruttori sfiorato, ma vinto alla fine dalla McLaren, che ha prodotto la monoposto migliore con la MCL38. A Maranello ci sono però tutte le carte in regola per far bene, con tutto l’entusiasmo possibile immaginabile legato all’arrivo di Lewis Hamilton. Inoltre, la Ferrari potrà avere un buon vantaggio sulla McLaren nelle ore per i test in galleria del vento, essendo stata battuta nella classifica a squadre lo scorso anno. Scopriamo a quanto ammonta la differenza tra i team.
Avendo concluso al secondo posto nel mondiale costruttori, con soli 14 punti di ritardo dalla McLaren, la Ferrari potrà sfruttare un piccolo, grande vantaggio sul team di Woking. Il Cavallino avrà diritto a 60 ore in più in galleria del vento nel 2025 rispetto ai rivali britannici, dal momento che il successo nella classifica a squadra limita al 70% le risorse a disposizione della McLaren, contro il 75% della Scuderia modenese. Questa sorta di Balance of Performance relativo alle gallerie del vento è già in vigore da alcuni anni, ed è fatto per aiutare i team più piccoli.
Peggiore è la posizione ottenuta tra i costruttori in una stagione, maggiore sarà il tempo da poter sfruttare l’anno successivo nel wind tunnel. La McLaren avrà un totale di 840 ore da poter sfruttare contro le 900 della Ferrari, con 672 numeri di test in galleria del vento e 168 ore di tempo per i test Wind on. Terzo posto per la Red Bull che potrà sfruttare un computo totale di 960 ore, davanti alle 1.020 della Mercedes e le 1.080 dell’Aston Martin. Ad averne più di tutti sarà la Kick Sauber, ultima lo scorso anno, con 1.380 ore, così come la Cadillac che potrà sfruttarle per lavorare al progetto dell’anno seguente.
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