La seconda stagione della Ferrari 499P sta per terminare, ed alle Finali Mondiali abbiamo intervistato Antonio Giovinazzi. Le sue parole.
Dopo la sfortunata esperienza di tre anni con l’Alfa Romeo Racing, il nostro Antonio Giovinazzi è riuscito a re-inventarsi al meglio nel mondiale endurance, al volante della Ferrari 499P. Nell’anno d’esordio, il 2023, il pugliese ha vinto la 24 ore di Le Mans sulla #51, assieme a James Calado ed Alessandro Pier Guidi. Il trio, anche nel 2024, si è confermato uno degli equipaggi più veloci in assoluto, ma la fortuna, di certo, non è stata dalla loro parte.
In quel di Imola, nella seconda tappa stagione, ha pagato uno scroscio di pioggia proprio nel momento in cui stava dominando la scena, causa poi di una scelta tattica non azzeccata. Anche a Spa-Francorchamps, due settimane più tardi, quando la vittoria era ad un passo, una discutibile decisione della direzione gara ha allungato la corsa di quasi due ore, vanificando quanto fatto dall’equipaggio del Cavallinoi.
Giovinazzi ha poi messo a referto la pole position ad Austin dopo il terzo posto di Le Mans, ma anche in quell’occasione, un problema tecnico ha costretto la #51 al ritiro, quando era pienamente in lotta per la vittoria. Nel corso delle Finali Mondiali Ferrari andate in scena ad Imola, abbiamo intervistato in esclusiva Antonio Giovinazzi, che spera ancora di poter agguantare un buon risultato nel gran finale di stagione, la 8 ore del Bahrain. La Ferrari ci crede.
Una gara al termine della stagione, che per voi è sempre stata molto sfortunata. Che sensazioni hai?
“Senza dubbio la sfortuna è stata un fattore importante in questa stagione. Mi sento di dire che siamo sempre stati uno degli equipaggi più veloci, ma non siamo stati fortunati. Esistono purtroppo delle stagioni di questo tipo, ma l’importante è sempre non demordere e dare il massimo. C’è ancora una gara da disputare, sarà fondamentale ripartire poi più carichi per il prossimo anno“.
Ultima gara in Bahrain, dove la Toyota dominò la scena lo scorso anno. Cosa ti aspetti dalla tua Ferrari su questa pista, al termine di un campionato davvero molto combattuto?
“Sarà una gara molto lunga, da 8 ore e che darà maggiori punti. Vogliamo fare primo e secondo, il miglior risultato possibile, senza guardare troppo quello che fanno gli altri. Dobbiamo metterci nella miglior condizione possibile, in modo da provare a portare a casa il mondiale costruttori. La speranza è di riuscire ad essere competitivi sin da subito, su quella che è comunque una pista molto complicata“.
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