L’Alfa Romeo ha vissuto anni di forte crescita sul fronte delle vendite, ma ora le cose stanno cambiando. Ecco i dettagli.
Il rilancio del brand Alfa Romeo è stato fortemente voluto da Sergio Marchionne, che a metà della decade scorsa decise di riportare in alto il Biscio, che veniva da anni molto negativi, nei quali la produzione si era quasi del tutto arrestata. Il lancio del SUV Stelvio e della berlina Giulia sortirono gli effetti sperati, ed anche la partnership con la Sauber in F1 fu una gran mossa a livello di marketing, con le vendite che iniziarono subito a crescere.
Il clou della ripresa della casa di Arese è avvenuto sotto il gruppo Stellantis, con il SUV Tonale, lanciato ormai oltre due anni fa, che ha fatto segnare numeri da record, almeno sino alla fine del 2023. Infatti, la prima parte di quest’anno è stata tutt’altro che positiva per l’Alfa Romeo, che deve far fronte alle prime difficoltà da quando è entrata a far parte della holding multinazionale olandese. Andiamo a scoprire, nel dettaglio, queste preoccupanti cifre.
Il primo semestre del 2024 si è concluso, ed anche per il settore automotive è tempo di bilanci. La Dacia Sandero è l’auto più venduta d’Europa, e tra i tanti brand che si sfidano per le posizioni di vertice, c’è chi sorride e chi no. L’Alfa Romeo ha fatto registrare numeri deludenti, e solo il SUV Stelvio si salva, con 6.515 immatricolazioni tra gennaio e giugno, con un 30% rispetto allo scorso anno, un aumento non certo da poco.
Tuttavia, le notizie sono più negative che positive, ed l’Alfa Romeo Tonale a deludere maggiormente, con 15.955 unità vendute sino ad oggi, contro le 18.339 dello stesso periodo di un anno fa. Stiamo parlando del SUV che aveva trascinato la rinascita della casa di Arese, ed il fatto che sia crollata in maniera così netta non fa ben sperare. Male anche la berlina Giulia, con 2.460 auto vendute contro le 2.536 dello scorso anno.
Al momento, le poche speranze di ripresa sono legate al B-SUV Junior, presentato al mondo lo scorso 10 di aprile come primo modello full electric del Biscione, ma disponibile anche con motore ibrido a benzina. Viste le critiche rimediate per un design non esaltante sin dal momento del lancio, ci viene difficile pensare che questo modello possa risollevare le sorti dell’Alfa. Tra qualche mese avremo una risposta certa.
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