Sergio Marchionne e Luca Cordero di Montezemolo sono tra le personalità di maggiore spicco che ha avuto l’industria dell’Automotive. Hanno guadagnato cifre impressionanti in carriera.
Difficile dire chi sia stato il manager più importante della storia dell’industria delle quattro ruote nostrane, ma tra i big non possono non essere annoverati Sergio Marchione e Luca Cordero di Montezemolo. Entrambi sono riusciti a togliersi la soddisfazione di essere n. 1 della Ferrari, sebbene con presupposti e competenze molto diverse.
La vita di Marchionne è stata un continuo scalare posizioni manageriali di assoluto rispetto, sino a salvare la FIAT, con l’operazione FCA, e quasi riportare la Ferrari sul tetto del mondo in Formula 1. Marchionne è stato il più classico dei manager all’americana che non aveva paura di prendere delle decisioni audaci. Quando arrivò a Torino trovò una situazione disastrata, ma con il duro lavoro riportò l’ordine e la disciplina.
Luca Cordero di Montezemolo è stato il Presidente della casa modenese sino al passaggio di consegne, non senza polemiche, a Sergio Marchionne. Quest’ultimo, grazie ad un approccio innovativo, inaugurò un nuovo corso che è stato, poi rimpiazzato da nuovo Presidente John Elkann. Montezemolo a differenza di due businessman come Elkann e Marchionne, era un appassionato vero di motori. La conoscenza con il figlio di Susanna Agnelli lo proiettò in svariate sfide al volante di una Fiat 500 Giannini.
Montezemolo venne attenzionato da Enzo Ferrari che era alla ricerca di un giovane promettente per il reparto corse. Da responsabile della Scuderia il bolognese conquistò tre titoli costruttori di fila negli anni ‘70. Dopodiché, tra il 1991 e il 2014 divenne il Presidente della Ferrari. Il bolognese, secondo alcune stime, avrebbe ricevuto, nel corso della sua carriera, una somma di 112 milioni di euro dalla Ferrari, con una exit proprio per far spazio a Marchionne.
Sergio Marchionne, secondo quanto riportato su Bilanz, risultava tra i più ricchi in Svizzera. Nel novembre del 2017 aveva un patrimonio in 500-600 milioni di franchi, cioè 455-545 milioni di euro al cambio attuale. Naturalmente per una stima finale tra i due andrebbero fatti dei confronti all’atto della scomparsa del bolognese, cui speriamo più tardi possibile. Montezemolo si è tolto la soddisfazione di vincere sia negli anni ’70 che nel quinquennio aureo targato Schumacher nel nuovo millennio. Oggi tutto è passato nelle mani di John Elkann che, a fatica, sta provando a riportare in alto il Cavallino. Il suo guadagno al minuto è impressionante.
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