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Motociclismo

Che lavoro fa il padre di Andrea Iannone? Di cosa si occupa

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Davide Russo

Katia Napolitano e Regalino Iannone hanno aiutato Andrea ad emergere in un ambiente competitivo come il motociclismo. La famiglia ha fatto immensi sacrifici.

Il talento di Andrea Iannone è emerso subito nel mondo delle due ruote. Dopo essersi fatto le ossa sulle minimoto, a 15 anni corse nel campionato italiano velocità, nel campionato spagnolo di velocità e ad altre competizioni a livello nazionale ed europeo in sella all’Aprilia. Il pilota di Vasto era la punta di diamante del team Abruzzo Junior.

La famiglia di Andrea Iannone (Ansa) Tuttomotoriweb.it

Vittoria dopo vittoria riuscì ad avere la fiducia dei vertici della Casa di Noale che lo lanciarono nel Motomondiale. Concluse la prima annata con 20 punti e il ventesimo posto in graduatoria. La 125 dei tempi era una classe, altamente, competitiva. Nel 2006 gareggiò con una Aprilia RS 125 R del team Campetella Racing Junior, con compagno di squadra Simone Grotzkyj.

Arrivò al 22º posto della graduatoria con 15 punti. Fece fatica ad emergere tra pesanti infortuni e diversi passaggi di squadra. A 18 anni entrò a far parte del team WTR, con compagno Stefano Bianco, ma i risultati continuarono ad essere deludenti. Chiuse un’altra annata al ventesimo posto. L’anno successivo conquistò la prima vittoria in carriera in Cina. Nel 2009 vinse 3 gare, trovando il gusto di lottare per le prime posizioni. L’ottima stagione lo catapultò in Moto2 nel 2010.

I sacrifici della famiglia Iannone

In 3 anni nella classe di mezzo fu palese che Andrea era adatto per correre su moto con cilindrate più elevate. Dopo 3 terzi posti consecutivi in Moto2, il team Pramac della Ducati gli tese una mano. Si è tolto la soddisfazione di correre in top class anche in sella alla Rossa ufficiale. Ha gareggiato anche in sella a Suzuki ed Aprilia prima della squalifica per doping.

E’ tornato, finalmente, a battagliare in Superbike nel 2024, ancora una volta in sella ad una Ducati. Andrea è l’orgoglio di mamma Katia e papà Regalino. Il padre lasciò il suo lavoro da commerciante per potersi dedicare completamente alla carriera di Andrea. I genitori di Iannone hanno sostenuto il figlio minore anche durante la difficile fase dove era fermo per la squalifica. Un bellissimo esempio di unione familiare in un momento passato molto complesso.

Io e la mia famiglia abbiamo sacrificato le nostre vite per arrivare dove sono arrivato. Perdere tutto da un momento l’altro è stato difficile, anche se dici che lo accetti“, aveva raccontato Andrea commosso in una clip del programma Ballando Sotto le Stelle, facendo riferimento alla squalifica in MotoGP.

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Davide Russo

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