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Motomondiale

Bagnaia, l’impresa è riuscita: non ce l’aveva mai fatta nessuno in passato

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Giovanni Messi

Pecco Bagnaia ha scritto un pezzo di storia della MotoGP con il successo mondiale di quest’anno, che pone fine ad una maledizione.

Il 2023 sta andando in archivio, con Pecco Bagnaia che si è confermato campione del mondo della MotoGP dopo un lungo duello con Jorge Martin. Il rider torinese di casa Ducati ha gestito in maniera perfetta un finale di stagione per nulla scontato, nel quale ha battuto un rivale più veloce giocandosela sul lato psicologico, nel quale il rider iberico si è dimostrato nettamente inferiore. L’impresa della Pramac, come ben sappiamo, è saltata proprio sul più bello.

Bagnaia in azione a Valencia (ANSA) – Tuttomotoriweb.it

Bagnaia ha dato una bella lezione ai suoi detrattori, anche se manca ancora un confronto con un vero e proprio campione di questo sport su una moto ufficiale. Nel frattempo, Pecco ha anche rotto un incantesimo vincendo questo mondiale, una vera e propria maledizione che sembrava impossibile da scalfire. Andiamo a vedere, nel dettaglio, di cosa si tratta.

Bagnaia, ecco perché il mondiale entra nella storia

Il 2023 è stato dunque l’anno della riconferma per Pecco Bagnaia, che è riuscito a replicare un’impresa riuscita a Valentino Rossi e Marc Marquez. Infatti, in epoca MotoGP solo loro erano riusciti a confermarsi al top, mentre campioni come Jorge Lorenzo e Casey Stoner non ci erano riusciti. Tuttavia, il rider torinese è andato anche oltre, firmando un primato che nessuno aveva raggiunto, e che riguarda, pensate voi, i numeri di gara.

Pecco Bagnaia in azione a Valencia (ANSA) – Tuttomotoriweb.it

Infatti, Pecco è l’unico con il #1 ad aver vinto il campionato in epoca MotoGP, andando ad interrompere una vera e propria maledizione. Da quando, nel 2002, la top class ha assunto questa denominazione, nessuno ci era mai riuscito, anche perché l’utilizzo del #1 è diventato una rarità. Pensate che gli unici a sceglierlo dopo aver vinto il titolo sono stati Stoner nel 2008 e nel 2012 e Lorenzo nel 2011, ma in queste tre occasioni, non riuscirono a confermarsi iridati.

Lorenzo vinse il suo primo titolo nel 2010, e solamente l’anno dopo decise di usare l’1, visto che sia nel 2013 che nel 2016, ovvero dopo i suoi altri due mondiali vinti, si confermò con il 99. Stoner era un fan del #1 e lo scelse ben due volte, ma in entrambi i casi non riuscì ad ottenere lo stesso risultato. Anche Nicky Hayden volle l’1 dopo il mondiale vinto con la Honda nel 2006, dopo il pazzesco finale di Valencia nel quale piegò Valentino Rossi. Tuttavia, dopo quell’impresa, il rider statunitense non fu mai più in grado di giocarsi il titolo.

Dunque, Bagnaia ha rotto una vera e propria maledizione, e siamo certi che dopo il risultato del 2023 continuerà a vestire con orgoglio il numero del campione del mondo. La prossima stagione, e su questo non ci sono dubbi, sarà ancor più difficile rispetto a quella passata, visto l’arrivo di Marc Marquez in Ducati, una concorrenza interna sempre più forte ed il possibile riavvicinamento delle altre case grazie alle concessioni. Di certo, ci aspetta una stagione molto esaltante e da seguire con il fiato sospeso.

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Giovanni Messi
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