Tra i brand più affidabili al mondo c’è la Mazda che con le sue auto con motori Wankel ha scritto una pagina di storia dell’industria dell’Automotive.
Il marchio giapponese è nato nella prefettura di Hiroshima, in una terra nota anche per la produzione di motori di altissimo livello. Tra tanti brand di altri profilo del Sol Levante la Mazda ha trovato una sua identità, riuscendo ad esplodere nel nuovo millennio con prodotti diventati super commerciali anche in Italia.
I numeri di vendita sono stati clamorosi negli ultimi 15 anni, grazie al lancio di vetture comode e versatili. I tecnici hanno puntato su vetture che godessero di un’affidabilità fuori dei parametri tipici per auto di quei segmenti, strappando applausi. La Mazda è diventata il diciottesimo costruttore al mondo per dimensioni nel 2011 sebbene non possa vantare delle strutture paragonabili a Toyota, Honda ed altri brand giapponesi.
Il marchio di Fuchū è noto per il motore Wankel che ha equipaggiato delle vetture storiche del brand fino alla conquista dei traguardi prestigiosi anche nell’automobilismo, come nel caso della 24 Ore di Le Mans, dove la 787B vinse con il propulsore quadrirotore. Pensate che i primi modelli con questa tecnologia sono stati lanciati alla fine degli anni ‘60 e sono diventati popolari con vetture come la RX-7, nota anche sui grandi schermi per la partecipazione in saghe colossal come Fast and Furious.
Il segreto dei motori Wankel era in due diverse porzioni: una aspirata e una turbo compressa. Erano capaci di sprigionare una potenza spropositata nonostante una cilindrata non elevatissima. RX-7 e RX-8 a parte, in Italia una delle sportive preferite è diventata la MX-5 nelle sue varie declinazioni che prendevano ispirazione da modelli inglesi quali Triumph ed MG.
Nel parametro delle biposto economiche la MX-5 è riuscita a ritagliarsi uno spazio sempre maggiore, diventando una delle più vendute a livello globale. Anche le utilitarie, i SUV, nonché le berline della casa giapponese sono riuscite a convincere per qualità ed affidabilità, andando in una direzione diversa rispetto a tutti gli marchi del Sol Levante. Ecco chi possiede questo potente marchio nipponico.
Con coraggio la Mazda ha sfidato ogni convenzione, producendo sia nelle fabbriche di Hiroshima che a Hofu i motori delle sue vetture, oltre agli stabilimenti e ai centri di ricerca presenti anche negli Stati Uniti, in Russia e in Cina. Con la sigla PSA DV, invece, ci si riferisce ad una vasta famiglia di motori diesel, prodotta a partire dal 2001, da una joint venture tra il gruppo francese PSA (oggi Stellantis, dopo la fusione con FCA) e la Ford.
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