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Chi è il proprietario del relitto del Titanic? In pochi lo conoscono

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Davide Russo

Il Titanic venne definita la nave inaffondabile. La storia ha detto altro. Ecco chi dovette risarcire per il disastro del 15 aprile 1912.

Se siete alla ricerca di avventure subacquee è meglio stare alla larga dal Titanic. La storia del sommergibile Titan è stata una delle più terribili dell’anno solare. La nave costruita per attraversare l’Oceano Atlantico è ancora oggetto di morbose curiosità. Rappresentò un autentico fallimento a causa della collisione con un iceberg.

Ecco chi erano i proprietari del Titanic (Adobe) tuttomotoriweb.it

Una disavventura che entrò nella storia perché gran parte dell’equipaggio e dei passeggeri perì in una gelida notte di primavera. Nonostante partì l’11 aprile, affondò il 15 aprile del 1912 nei Mari del Nord con la temperatura che era ancora glaciale. Fu, infatti, un iceberg a determinare la fine della lussuosa nave.

Era divisa per piani allo scopo di tenere i ricchi lontani dalle classi meno abbienti. Più si saliva verso l’alto e più si respirava un’aria di opulenza. Le cabine inferiori, invece, erano minimal. Il sogno, in ogni caso, era comune. Tutti gli ospiti della nave inaffondabile avrebbero dovuto arrivare in America per iniziare una nuova vita. Dopo essersi spezzato in due il Titanic si inabissò portando negli inferi migliaia di persone, tra passeggeri ed equipaggio.

I proprietari del Titanic

Si salvarono, principalmente, donne e bambini, oltre a qualche facoltoso ricco cliente. Le scene rappresentate nel film del regista James Cameron sono rimaste nella testa dei cinefili per l’estremo realismo. Tutti avrebbero potuto salvarsi? Neanche per sogno perché il numero di scialuppe era, nettamente, inferiore rispetto al numero di passeggeri. Del resto si puntò tutto sull’estetica per evitare di rovinare la simmetria perfetta dello scafo.

Manifesto Titanic (Adobe) tuttomotoriweb.it

Nemmeno era venuto in mente a coloro che progettarono il Titanic che sarebbe potuto avvenire un disastro di tale portata. Per di più reso, ancora più eclatante, dal fatto che si abissò in occasione del primissimo viaggio per raggiungere la Costa Atlantica Americana. Il transatlantico britannico della classe Olympic faceva parte di uno trio di navi.

Il Titanic, assieme ai suoi due gemelli RMS Olympic e HMHS Britannic, era stato progettato per garantire collegamenti continui in America. Costruito presso i cantieri Harland and Wolff di Belfast, il Titanic doveva essere il fiore all’occhiello della White Star Line. Sebbene avesse le stesse dimensioni esterne del gemello Olympic, aveva un tonnellaggio lordo maggiore a causa del maggiore spazio interno. Sapete quanto consumava il Titanic? La potenza dei motori era clamoroso, stesso discorso per il costo della sua navigazione.

Nel naufragio persero la vita 1518 persone, compresi i membri dell’equipaggio. Dopo il disastro fu annunciata la Convenzione internazionale per la salvaguardia della vita umana in mare, nota come SOLAS. Il transatlantico Titanic costò circa 7,3 milioni di dollari (174 milioni di dollari del 2010).

Cifre clamorose che non evitarono l’inabissamento. Subito dopo il naufragio furono aperte due inchieste, una da parte del governo statunitense e una dal governo del Regno Unito. L’equipaggio non era stato adeguatamente addestrato e le conseguenze furono devastanti.

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Davide Russo

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