Marc Marquez correrà nella prossima stagione in sella ad una Ducati Desmosedici. La squadra Gresini Racing è pronta a creare il panico in MotoGP.
La classe regina del Motomondiale è fatta da equilibri molto sottili. Da una parte c’è un team ufficiale che domina e poi, generalmente, c’è un contorno di una squadra satellite o di più squadre clienti che si avvalgono della competenza tecnica di un costruttore. Negli ultimi anni c’è stata una migrazione verso un lido chiamato Borgo Panigale.
La compagna storica della casa italiana è sempre stata la squadra Pramac. Non a casa i piloti, Martin e Zarco, vantano il medesimo materiale tecnico dei rider della Ducati Corse ufficiale. Nel corso del tempo, però, l’appeal è cresciuto a suon di trionfi di tappa e vittorie mondiali. A quel punto si sono aggiunti altri due team che hanno deciso di acquistare i mezzi tecnici della casa italiana. La squadra Gresini Racing e la Mooney VR46 hanno fatto l’affare del secolo a dotare i propri piloti di potenti Desmosedici dell’anno precedente.
In sostanza una Ducati dell’anno precedente, su quasi tutti i tracciati, va più forte della maggior parte dei competitor della griglia. Il team di Valentino Rossi, infatti, è secondo in graduatoria davanti persino al Lenovo Team ufficiale, rimasto orfano per molte tappe di Enea Bastianini. Per questo motivo il Dottore ha deciso di non dotare i propri rider di Yamaha M1 e di garantire due Desmosedici GP23. Dello stesso avviso anche in casa Gresini.
Dopo i traguardi inaspettati raggiunti con Enea Bastianini nel 2022, la squadra di Nadia Padovani, moglie del compianto Fausto, ha deciso di riportare insieme i fratelli Marquez, creando un vero e proprio dream team iberico con l’obiettivo mondiale. I due fratelli di Cervera, congiuntamente, hanno ottenuto 10 riconoscimenti iridati. Per Marc si tratterà di andare a sostituire un pilota che solo nelle ultime uscite sta dimostrando di valere quella sella, ovvero quel Di Giannantonio che tanto aveva impressionato nelle classi propedeutiche alla MotoGP.
I fan italiani sono in trepidante attesa di osservare le gesta del #93 su una Ducati. Già in passato straordinari interpreti come Valentino Rossi e Jorge Lorenzo non sono riusciti a lottare per un Mondiale. Nel 2024 il talento di Cervera avrà a disposizione una GP23, ossia la moto che sta consentendo a Jorge Martin di contendere il titolo al campione del mondo in carica, Pecco Bagnaia.
I colleghi di Marc hanno già manifestato la propria idea sulla competitività del Cabroncito. Si è esposto a tal proposito anche il due volte iridato australiano, Casey Stoner. Ora è il turno di un tecnico che conosce benissimo Marquez. Livio Suppo, dopo i fasti in Ducati, ha accompagnato il #93 sul tetto del mondo. “Non credo che la telemetria di Marc Marquez in Ducati interessi molto a Dall’Igna, interessa di più al resto dei piloti Ducati, vedere dove si trova più forte di loro“, ha sancito il tecnico.
In sostanza i vertici della casa di Borgo Panigale, compreso il suo geniale ing. veneto, possono dormire sogni tranquilli. Saranno Bagnaia e company a doversi preoccupare, eventualmente, delle performance del mago di Cervera.
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