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Cosa significa Cagiva? La storia dietro al nome è da brividi

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Davide Russo

La Cagiva Motor S.p.A. è una delle realtà produttrici di moto più note d’Italia. L’azienda varesina ha visto la luce nel 1950, ma in pochi conoscono il significato del nome del brand.

La Cagiva nacque come realtà specializzata nella produzione di miniature metalliche. Nel motociclismo è entrata nel lontano 1978, quando i fratelli Claudio e Gianfranco Castiglioni rilevarono la AMF-Harley Davidson in liquidazione, attribuendo un nome che è entrato di diritto nella leggenda nostrana delle due ruote.

Il significato del nome Cagiva (Adobe) tuttomotoriweb.it

Alla fine degli anni ’70 l’elefantino divenne il simbolo del brand, posizionato innanzi al numero uno tricolore, ereditato da Aermacchi-HD. L’obiettivo dei fratelli era quello di fare breccia nel Motorsport, creando una scuderia di alto profilo. Le prime due moto da corsa furono date in dote a Gianfranco Bonera e Marco Lucchinelli.

Dopo aver ottenuto lo stabilimento di Schiranna nel quale erano lavorate le AMF-Harley Davidson e in precedenza le Aermacchi, la produzione fu battezzata come la casa dell’elefantino, simbolo portafortuna scelto nel dopoguerra da Giovanni Castiglioni. La produzione iniziale fu variegata tra stradali, enduro e cross ma limitata a piccole cilindrate.

Il significato del nome Cagiva

Solo nel 1983 debuttò in un segmento superiore di media-alta cilindrata, con l’adozione di motori Ducati. Il legame con la casa di Borgo Panigale divenne molto forte, sino all’acquisizione di Ducati, Moto Morini e Husqvarna. Claudio Castiglioni trovò nel designer Massimo Tamburini la sua musa per un rilancio in grande stile.

Cagiva (Adobe) tuttomotoriweb.it

Dall’estro di Tamburini nacquero moto destinate a lasciare un segno. Non paghi del lavoro fatto con Ducati, si scelse di rilanciare anche il marchio MV Agusta con la creazione di un bolide con motore a 4 cilindri in grado di battersi con la migliore concorrenza dell’epoca. La F4 fece scalpore al Salone di Milano del 1997. Dopo i trionfi commerciali la Cagiva vendette prima Ducati (nel 1996) e poi Moto Morini (nel 1999) e nel 2007 venne venduta anche la Husqvarna alla BMW prima che passasse all’universo KTM.

Il marchio Cagiva fu incorporato nel MV-Agusta Group. Il gruppo è stato acquisito dalla Harley-Davidson per circa 70 milioni di euro per poi ricederlo a Claudio che lo ha lasciato prima della morte nelle mani di suo figlio Giovanni. Il nome Cagiva deriva dall’acronimo tra il nome del fondatore e la sede degli impianti. Sta, infatti, per CAstiglioni GIovanni VArese.

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Davide Russo

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