Il 7 volte campione del mondo, Michael Schumacher, dopo essere uscito dal coma sta continuando la lunga riabilitazione in una villa gigantesca.
Vi sono storie che meriterebbero un lieto fine. Michael Schumacher avrebbe dovuto godersi una pensione dorata nelle sue ville, facendo tutte le attività che lo hanno sempre contraddistinto. Michael era solito divertirsi in pista, ma anche in montagna per le arrampicate, oltre a lanciarsi con il paracadute e correre sugli sci. Proprio un incidente gravissimo sulla neve lo ha costretto in un letto.
Michael Schumacher è diventato un campione in Benetton, ma è in Ferrari che è diventato una leggenda. Prese una decisione coraggiosa firmando per un team allo sbando totale. Il suo sogno era riportare il Cavallino sul tetto del mondo e ci riuscì attraverso un lavoro straordinario sul piano tecnico.
Inarrestabile negli allenamenti e sempre concentrato su tutti gli aspetti tecnici della vettura, già al secondo anno a Maranello sfiorò il Mondiale. Perse all’ultimo GP per un manovra folle su Jacques Villeneuve, figlio del mitico Gilles. Dopo altre delusioni ed infortuni, il tedesco riuscì a riportare il titolo a Maranello nel 2000, a distanza di 21 anni dal titolo di Scheckter. Ne vinse altri 5 consecutivi.
Il tedesco fu ribattezzato il Kaiser e, giustamente, quando era in piena saluta aveva deciso di investire molti milioni nella costruzione di una vera reggia. Nella sua vita aveva fatto molti investimenti, alcuni non andati a buon fine, come quelli negli Emirati Arabi, tuttavia la residenza più esclusiva è quella in Svizzera. Schumacher, a Gland, un paesino situato sul lago di Ginevra, ha fatto realizzare un castello con tutti i lussi necessari.
Secondo alcune indiscrezioni il tedesco sarebbe stato trasferito nelle isole Baleari per usufruire di condizioni climatiche più favorevoli rispetto alla fredda Svizzera. La villa in Spagna si estende su una superficie di 15mila metri quadrati e in passato è stata di proprietà di Florentino Perez, attuale Presidente del Real Madrid.
Schumacher ha ancora bisogno di cure. Il 29 dicembre 2012 colpì una pietra nel tentativo di completare un breve tratto di fuoripista a Meribel. Quella che sarebbe potuta essere una caduta senza conseguenza, si è trasformata in un dramma.
Il campione aveva telecamere sulla testa per filmare le sue azioni sulla neve. I danni al cervello risultarono gravissimi. In quasi 10 anni la situazione non è molto migliorata, secondo quanto è emerso dai rumor. La speranza di tutti è che la scienza faccia dei passi in avanti miracolosi. Nella sua dimora avrebbe una camera con tutte le apparecchiature migliori del mondo.
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