Il monegasco non avrebbe vita facile nella seconda parte di stagione, il Team Principal è stato chiaro.
La Formula 1 vive due situazioni completamente opposte. A pochi giorni dal rientro in pista dopo la pausa estiva, c’è chi si sta godendo gli ultimi giorni di riposo e chi, invece, sta lavorando duramente in vista della seconda parte di stagione.
Se da un lato, infatti, Max Verstappen e la Red Bull possono rilassarsi pensando ai 256 punti di vantaggio che hanno nella classifica costruttori e ai 125 punti di vantaggio del pilota olandese, dall’altro Mercedes, Aston Martin e Ferrari non possono di certo tirare il fiato. Il dominio di Verstappen non ha lasciato nemmeno le briciole agli avversari, che adesso non possono far altro che puntare al secondo posto.
La lotta per la seconda posizione è ancora apertissima. Dietro la Red Bull c’è la Mercedes che precede di 51 punti l’Aston Martin e di 54 la Ferrari. La seconda parte di stagione sarà importantissima per stabilire la seconda forza del mondiale, ormai unico traguardo raggiungibile per piloti e team. L’anno scorso il secondo posto è stato conquistato da Ferrari, che nonostante quanto abbia fatto vedere nella prima parte di questa stagione, nell’ultima gara a Spa è sembrata più in forma delle altre.
L’ultimo Gran Premio prima della sosta, a Spa, è stato molto positivo per il team di Maranello. Charles Leclerc ha concluso la gara al terzo posto, dietro le due Red Bull, con una prestazione molto buona dopo aver resistito per due volte ad un tentativo di undercut da parte di Lewis Hamilton.
Gli altri team, tuttavia, sono intenzionati a strappare la seconda posizione dell’anno scorso a Ferrari. In particolare Toto Wolff, attuale detentore di quella posizione, che non vuole assolutamente mollarla.
“Ci impegneremo duramente per la lotta per la seconda posizione del mondiale costruttori”, ha dichiarato il Team Principal di Mercedes. Wolff si è poi espresso in merito al prossimo Gran Premio di Zandvoort, in Olanda, dichiarando che stanno lavorando anche agli sviluppi della monoposto 2024. “Zandvoort è un tracciato molto impegnativo che ha un’impostazione “vecchia scuola”, con le curve a gomito e tratti veloci tra le dune”, ha concluso.
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