Dopo un weekend da sogno per Pecco Bagnaia sono arrivati elogi alla Ducati. Il torinese ha fatto il vuoto sul tracciato del RB Ring.
Il campione del mondo, Pecco Bagnaia, ha avuto una partenza pulita dalla prima casella. Maverick Vinales e Brad Binder hanno avuto uno start più complesso. Il pilota dell’Aprilia, come è accaduto anche nella Sprint Race, ha avuto una incertezza nello stacco di frizione. Brad Binder è riuscito a rimanere in scia della Rossa del numero 1.
Bagnaia, inseguito dalle due KTM di Binder e Miller, ha cercato di non lasciare spiragli. Per poter stare con il torinese il rider sudafricano ha fatto il massimo in staccata nel tratto misto del Red Bull Ring. Nella scorsa annata il piemontese ha vinto senza sbavature. La Ducati ha una tradizione eccezionale a Spielberg: 5 successi in 7 edizioni. E’ arrivato il sesto sigillo. Le uniche due non conquistate dai ducatisti sono state vinte da Binder e dall’ex Oliveira su KTM.
Bagnaia e Binder hanno fatto il vuoto nei primi giri. Il quartetto degli inseguitori ha visto in bagarre Jack Miller, Alex Marquez, Luca Marini e Marco Bezzecchi. Il duo del team Mooney VR46 sulla Desmosedici GP22 si sono rifatti dopo la SR da incubo nella giornata di sabato. Pecco Bagnaia ha provato a dare uno strappo decisivo per guadagnare decimi di vantaggio. Martin, secondo nella graduatoria mondiale, è stato costretto ad un long lap penalty, dovendo fare un’altra clamorosa rimonta.
Pecco ha abbattuto il muro dell’1:30’’ ma Binder è rimasto incollato al posteriore della sua Ducati. L’Aprilia, attesa al varco dopo il trionfo di Aleix Espargaró in Inghilterra, non hanno tenuto fede alle aspettative. Il teammate di Pecco Bagnaia, invece, ha ancora palesato difficoltà sulla GP23, dopo aver fatto faville nel team Gresini sulla GP21.
Il torinese ha spinto dalla prima all’ultima tornata. Il campione in carica è bravo a tenere un ritmo sostenuto, gestendo al meglio le mescole. Pecco non ha stressato, particolarmente, la ruota posteriore, mettendo in crisi Binde all’anteriore. A metà GP il sudafricano ha iniziato a calare un po’, incalzato dai rider romagnoli del team Mooney VR46.
Pecco, un po’ come Max Verstappen in F1, è riuscito a fare il vuoto, non dando speranze a Binder e agli altri ducatisti. Otto moto in pista, ma la differenza la fa sempre il numero 1 della squadra ufficiale. Bagnaia, oramai, è sempre più vicino alla conquista del secondo mondiale di fila.
Al termine di un weekend da sogno Pecco, a Sky, ha dichiarato: “Mi aspettavo un ritmo migliore, ma abbiamo messo in mostra un gran potenziale. Avevamo due strategie, stare in testa o gestire le gomme: dopo lo start ho considerato che poteva resistere al mio passo. La pressione era altissima anche se ero in testa, ma sto imparando a gestirla. Non ho mai smesso di spingere per non deconcentrarmi. Miglior Bagnaia di sempre? Sicuramente è la mia miglior versione nel 2023“.
Nel 1997, Juan Pablo Montoya si distingue in F3000 con la RSM Marko, affinando una…
Citroën fa la sua prima storica vittoria in Formula E con Nick Cassidy? Questo articolo…
Nella prossima stagione la Ducati cambierà il suo roster in MotoGP, promuovendo un ex Honda…
Aprilia svela le nuove livree per la MotoGP 2026, guidate da Marco Bezzecchi e Jorge…
La BMW M5 si prepara per l'era Euro 7, riducendo la potenza ma mantenendo le…
L'articolo esplora il sondaggio annuale della F1 tra i responsabili delle scuderie, che valuta non…