Enzo Ferrari è un mito assoluto nella storia dei motori, ma sono pochi coloro che sanno la sua storia legata alla nascita.
Se c’è un uomo che nella storia ha dimostrato di essere un visionario e un sognatore come pochi altri, di sicuro quel qualcuno è stato Enzo Ferrari. Il suo grande obiettivo era quello di dare vita alla più grande automobile della storia e alla fine ci è riuscito.
Non fu per nulla facile per lui riuscire a ottenere tutti questi risultati, soprattutto perché negli inizi della propria carriera non mancarono le delusioni. Dalla sua Emilia infatti prese il treno in direzione Torino, ma una volta arrivato lì la FIAT decise di non assumerlo.
Per sua fortuna ebbe modo di viaggiare a cento chilometri di distanze e a Milano l’Alfa Romeo lo accolse a braccia aperta. Da lì in poi nacque un meraviglioso sodalizio che ha permesso a Enzo di farsi conoscere in tutto il mondo.
Inizialmente il suo ruolo era quello di pilota e riuscì anche a ottenere qualche buon risultato. Il momento che cambiò la sua vita però fu quando diede il via alla Scuderia Ferrari che in un primo tempo era solo un sottogruppo dell‘Alfa Corse.
Sempre negli anni ’30 ebbe modo di poter diventare il primo Team Principal della casa meneghina, con l’Alfa Corse che sparì e la Ferrari divenne unica. I successi di Tazio Nuvolari sono ancora oggi memorabili e narrati nel tempo.
Alla fine del decennio i problemi con l’Alfa si fecero insanabili e così decise di andarsene e dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale poté dare vita al mito della Ferrari. Una storia leggendaria fatta di velocità e di chilometri percorsi, ma pochi sanno che inizialmente Enzo fu “in ritardo”.
Il 18 febbraio del 1898 a Modena era scesa la neve in modo davvero molto copioso e questo dunque impediva alla famiglia Ferrari di vivere serenamente quello che era un giorno memorabile: stava per nascere il piccolo Enzo.
Come era la prassi in quel tempo le donne partorivano in casa e anche quella era la sorte del piccolo Drake che così giunse al mondo il 18 febbraio 1898. Nonostante questo molte statistiche continuano a riportare la data che lo ha accompagnato per tutta la vita: 20 febbraio 1898.
Non si tratta di un errore da parte dell’anagrafe. L’evento fu semplicemente legato al fatto che la famiglia Ferrari non poté spostarsi dalla propria abitazione a causa della neve. Per questo motivo furono costretti a ritardare la segnalazione di nascita al Comune che avvenne appunto solo due giorni dopo.
Quella fu dunque l’unica volta che Ferrari arrivò “in ritardo” rispetto al previsto e d’altronde solo un mito come il Drake poteva nascere il 18 febbraio. Nella storia d’Italia quel giorno è da segnare in rosso sul calendario, dato che nacque anche Fabrizio De André e Roberto Baggio. Motori, musica e calcio, le grandi passioni degli italiani tutte quante racchiuse in un giorno memorabile.
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