Valentino Rossi si è preso una bella rivincita in MotoGP piazzando alcuni dei suoi pupilli ai vertici della classe regina.
Prima di dare adito a qualunque tipo di polemica cominciamo subito col dire che il titolo è naturalmente provocatorio. Valentino Rossi non corre più dal 2021 e Marc Marquez, purtroppo per tutta la MotoGP, è praticamente fuori dai giochi dal 2020 tra infortuni e problemi vari con una Honda che sembra non riuscire più a ritrovarsi.
Eppure da quel famoso 2015 sembra essere passata un’intera epoca che ha letteralmente capovolto il mondo del motociclismo. Quello, infatti, è l’ultimo anno in cui Valentino Rossi riesce seriamente a lottare per un Mondiale. Per molti il crepuscolo del campione di Tavullia sembra poter coincidere con il tramonto definitivo delle imprese italiche in MotoGP.
Con i vari Capirossi, Biaggi e Melandri che hanno appeso il casco al chiodo, Dovizioso non più giovanissimo e il povero Marco Simoncelli che ci ha lasciati troppo presto, sembra proprio che non ci siano più speranze di vedere nel breve periodo un italiano primeggiare nella classe regina.
A questo si unisce naturalmente un vivaio spagnolo che in quel periodo sembrava sfornare talenti ogni domenica. Insomma, in MotoGP, per il tricolore sembrava essere proprio notte fonda. Oggi però, a distanza di 8 anni, anche grazie all’apporto proprio di Valentino Rossi, il motociclismo italiano sembra essere ritornato a primeggiare.
Bagnaia, già campione del mondo, e Bezzecchi, due prodotti proprio del vivaio di Valentino Rossi, sembrano poter garantire un futuro roseo. A loro però va aggiunto anche l’ottimo Luca Marini di quest’anno che con costanza al momento è 6° nel Mondiale. Al gruppo dei fedelissimi di Vale va sommato naturalmente anche Enea Bastianini.
Il Bestia è incappato quest’anno in una stagione storta, ma ha già ampiamente dimostrato di poter dare del filo da torcere a tutti. Insomma nel giro di 8 anni il mondo si è capovolto e quella MotoGP che parlava solo spagnola oggi assume nuovamente toni italici. Poco importano i continui infortuni di Marquez o i problemi di Quartararo, in fondo quando Valentino o Marc vincevano i loro titoli nessuno li ha mai delegittimati per le assenze di Doohan o Stoner.
Certo qualcuno potrebbe avere da ridire sul fatto che sia la moto oggi a fare la differenza con i rider citati che non a caso guidato tutti una Ducati. Per quanto però il mezzo partorito da Gigi Dall’Igna sia senza dubbio il migliore del lotto, c’è da dire che i rider sopracitati stanno battendo validi compagni di marchio come Zarco, Martin ed Alex Marquez. Lo stesso Miller che oggi guida una KTM sino a 1 anno fa era in sella proprio a quella moto.
Insomma date a Cesare quel che è di Cesare. Oggi la Ducati è senza dubbio la migliore moto del gruppo, ma questi ragazzi hanno dimostrato di essere i piloti giusti sul mezzo giusto. Per Valentino Rossi, invece, stanno arrivando indubbiamente dei successi in qualità di proprietario del team di MotoGP con la sua squadra che al momento è addirittura al 2° posto, davanti alla Ducati Factory.
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