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Mercato

Alfa Romeo, in arrivo una nuova ammiraglia? Ecco come potrebbe essere

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Davide Russo

Nel listino Alfa Romeo manca, in modo evidente, una nuova ammiraglia che possa tenere alto il marchio del Biscione in un segmento di lusso.

Per quanto possa risultare paradossale, ormai, le case costruttrici hanno maggiore interesse a lanciare nuovi SUV piuttosto che berline e station wagon. L’unico settore del mercato che non conosce crisi è quello delle auto a ruote che, oltre alle city car, hanno invaso le strade. Non è un caso che il brand di Arese abbia cavalcato il trend, presentando nel giro di pochi anni due Sport Utility Vehicle.

Alfa Romeo (AdobeStock) – Tuttomotoriweb.it

Dopo la Stelvio è arrivata la Tonale per rispondere ad una richiesta di mercato sempre crescente. E non è finita qui, dovrebbe arrivare un terzo SUV da città – lungo 4 metri circa – che oltre a garantire misure più piccole, dovrebbe anche soddisfare i clienti che non hanno possibilità economiche enormi. In attesa di scoprire il prossimo B-SUV che dovrebbe arrivare anche in salsa elettrica, i puristi avrebbero desiderio di vedere nel listino una sportiva ed una nuova ammiraglia.

Per ora l’unica berlina quattro porte è la Giulia, proposta anche nella versione pepata Quadrifoglio. L’ultima ammiraglia del Biscione, appartenente al segmento E, è stata realizzata nel 1998 in quasi 100.000 esemplari. L’Alfa Romeo 166 non è stata più sostituita da nessun modello di questa fascia, rimanendo in produzione sino al 2008. In 9 anni la vettura subì un solo grande restyling, nel 2003, pur conservando l’impostazione che mise in crisi Audi, BMW, Mercedes e anche diversi marchi inglesi.

Il centro stile Alfa Romeo elaborò una berlina tre volumi con una carrozzeria piuttosto robusta ed elegante. Per un’auto di grandi dimensioni, la 166 risulta ancora oggi piuttosto sportiva, garantendo una bassa resistenza biodinamica e un piacere di guida elevato. I gruppi ottici erano sottili mettendo in risalto lo scudo cromato centrale, da sempre elemento identificativo del Biscione.

L’auto fu costruita sullo stesso pianale della Lancia K, montando sospensioni a ruote indipendenti. All’anteriore c’era il quadrilatero alto, mentre posteriormente la 166 aveva il multilink. L’impianto frenante era a cura della Brembo con la disponibilità di ABS, quattro sensori attivi con ripartitori di frenata EBD.

L’ammiraglia dell’Alfa Romeo fu un grandissimo successo, presentando una motorizzazione completa. Tra i motori di maggiore appeal c’era il turbodiesel common rail 2.4 JTD da 136 cavalli. Fecero presa naturalmente anche i motori a benzina 2.0 Twin Spark e i potenti V6 nelle varianti 2.0, 2.5 e 3.0.

La nuova ammiraglia Alfa Romeo

Il restyling nel 2003 ridefinì il frontale, ma di base la vettura rimase fedele a se stessa con un comfort nell’abitacolo sempre più elevato, allestimenti con inediti cerchi in lega e il navigatore satellitare. Ancora oggi rimane una delle più belle berline prodotte dall’Alfa Romeo e i fan non vedono l’ora di vedere la sua erede su strada.

Alfa Romeo (Adobe) tuttomotoriweb.it

La 169, proprio come aveva fatto la sua progenitrice, dovrebbe andare a sfidare diversi marchi tedeschi. Il CEO Imparato ha spiegato che vorrebbero lanciare diverse vetture in futuro con denominazioni storiche. In ogni caso l’ammiraglia dovrebbe arrivare non prima del 2027 con anche una variante elettrica.

Nel render realizzato attraverso l’intelligenza artificiale, come potrete osservare nel video del canale YouTube MOTORS, l’auto dovrebbe risultare lunga circa 5 metri ed essere costruita sulla piattaforma STLA Large. I puristi del Biscione già sognano, noi vi lasciamo alle immagini del video che consentono di avere un’idea sulla tipologia di vettura che arriverà tra quattro anni.

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Davide Russo

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