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Formula 1

L’ingegnere Mercedes promette un cambio netto: ecco quando

Published by
Chiara Rainis

Da qui ai prossimi mesi dovremo attenderci una grande rivoluzione in casa Mercedes. Cosa ci sarà diverso nel team tedesco?

Lo ha promesso il capo degli ingegneri Andrew Shovlin. Il GP del Bahrain è suonato un po’ come un campanello d’allarme per Stoccarda. E dunque a breve si darà avvio ad una modifica profonda dell’impianto della vettura in modo da non buttare via del tutto l’annata. Come il tecnico ha tenuto a sottolineare i tifosi Mercedes non potranno attendersi nulla di immediato. Certi cambiamenti di peso necessitano di tempo, anche perché ogni novità dovrà passare dalla galleria del vento. Al contrario qualche piccolo, iniziale, ritocco, arriverà già nelle prossime corse.

Lewis Hamilton su Mercedes (Ansa Foto)

Se il disegno di massima della W14 che riprende quello della fallimentare W13, fiancate ridotte all’osso comprese, non verrà toccato, molte modifiche investiranno le componenti che non si vedono.

Analizzando la situazione  attuale, il britannico si è rifatto alle recenti parole del boss Toto Wolff, il quale ha di recente parlato di una revisione che prenderà avvio già nelle prossime settimane. “Considerato il gap dalle scuderie di vertice, sicuramente la revisione sarà radicale“, la confessione in un video pubblicato dalla stessa scuderia.

La Mercedes rifà look e sostanza, ma ci vorrà pazienza

Al vaglio escamotage utili per avvicinarsi alla diretta concorrenza. Non va infatti dimenticato che ora, oltre a Red Bull e Ferrari, è uscita sopr’acqua una nuova forza. La Aston Martin.

“Dobbiamo lavorare sodo e rivedere totalmente le geometrie“, ha ammesso ribadendo il concetto dell’assenza di una bacchetta magica in grado di ribaltare il livello delle prestazioni dall’oggi al domani. “Attualmente siamo in fase di studio. Stiamo cercando di individuare quali siano le zone da migliorare e il loro potenziale di sviluppo. A questo proposito alcuni provvedimenti saranno presto visibili”.

Dunque, nell’attesa di una trasformazione sostanziale, la Stella darà l’avvio ad un mutamento estetico. Anche qui gli obiettivi sono chiari. Limitare i danni per quanto possibile, provando quindi a stare davanti almeno alla Rossa e alla verdona. E ridurre il consumo delle gomme.

A Sakhir, ad esempio, le Frecce Nere hanno sofferto parecchio con la mescola soft, mentre con le coperture dure utilizzate negli ultimi due stint le cose sono andate molto meglio. E pure il ritmo ne ha risentito in positivo, avvicinandosi perlomeno a quello del ferrarista Carlo Sainz, giunto quarto, appena due secondi davanti ad Hamilton.

Abbiamo tanto lavoro da fare“, ha proseguito abbastanza allarmato nella sua disanima. “Il divario in qualifica si è dimostrato davvero importante. Infatti eravamo ad oltre mezzo secondo dalla pole. Ma in gara si è rivelato anche più grande. Ciò è dovuto al fatto che quando inizi ad avere degrado, lo pneumatico comincia a scivolare e a surriscaldarsi, rendendo più complicata la gestione”.

A Brackley dovranno quindi rimboccarsi le maniche. Come lo stesso 49enne ha sottolineato, l’amministrazione delle “scarpe” era un loro punto di forza. Mentre adesso è diventata una debolezza. “Nel complesso dobbiamo fare in modo di avvicinarci ai nostri competitor. Come detto, stiamo già studiando come riuscirsi nel breve e nel medio periodo“, ha terminato la riflessione.

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Chiara Rainis

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