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Formula 1

La Ferrari è tornata in pista: cosa hanno detto i primi test

Published by
Chiara Rainis

Il 2023 della Ferrari è cominciato. Sul circuito di Fiorano una tre giorni di test che ha visto in azione anche Sainz e Leclerc.

L’obiettivo l’ha dettato chiaro e tondo il neo team principal Frederic Vasseur in occasione del primo incontro con la stampa in questo ruolo. Dalla stagione che scatterà il prossimo 5 marzo dal Bahrain la Ferrari dovrà uscire doppiamente vincitrice. Ciò significa che dovrà spezzare il lungo digiuno sia tra i piloti, sia tra i costruttori.

Con tale ambizione in mente, la squadra non ha voluto perdere tempo, e malgrado il fondo ancora bagnato per il misto di pioggia e neve caduto in avvio di settimana, ha affrontato una tre giorni di test rivelatasi molto proficua.

Charles Leclerc su Ferrari (Ansa Foto)

A dare il via alle danze è stato il collaudatore Robert Shwartzman, il quale ha compiuto 87 tornate alla guida della SF21 del 2021. A fargli compagnia a bordo pista sono arrivati Matteo Togninalli, capo degli ingegneri, e Riccardo Adami, tecnico personale di Sainz. A causa delle condizioni non ottimali del fondo, il russo-isrealiano ha percorso tutti i 259 km con gomme rain.

Per cominciare ad immergersi nell’atmosfera della F1, hanno partecipato in veste di spettatori tre membri dell’Academy del Cavallino, il nuovo acquisto Aurelia Nobels, Maya Weug e Arthur Leclerc. Assente, invece Antonio Giovinazzi, impegnato sul circuito americano di Sebring con la nuova e attesissima hypercar 499P che debutterà nel WEC.

La Ferrari accende i motori a Fiorano

Dopo il primo assaggio ad opera del tester, mercoledì è stato il turno di Carlos. L’iberico, a caccia della riscossa dopo un 2022 non all’altezza delle attese e delle premesse dell’anno precedente,  in mattinata ha compiuto una solo manciata di tornate, 26 per la precisione, per via di un asfalto ancora zuppo, affrontato con Pirello demo wet. Mentre nel pomeriggio è potuto passare alle slick, coprendo un totale di 354 km. Più di un GP. Inoltre, aspetto da non trascurare ha avuto occasione di riprendere gli automatismi che, inevitabilmente, nella pausa si perdono.


Ultimo a calarsi nell’abitacolo della vecchia Rossa è stato Charles Leclerc, colui che si ipotizza sarà il vero rivale di Max Verstappen, assieme a Lewis Hamilton. Il monegasco, sotto gli occhi attenti del nuovo boss, subentrato a Mattia Binotto, ha percorso 123 giri per un complessivo di 366 km. Aiutato dal meteo clemente, il monegasco ha avuto l’opportunità di sfruttare per tutto il tempo le coperture da asciutto.

Come ogni qualvolta la Scuderia si affaccia sulla pista di cui è proprietaria, anche in questo caso è partito il tam tam tra i tifosi, accorsi per sbirciare l’azione da dietro le reti. E come sempre i protagonisti non hanno mancato di accontentarli, concedendosi per autografi e selfie.


Prossimo appuntamento per i fan della Casa di Maranello, la presentazione della vettura che parteciperà al campionato al via da Sakhir, in programma il 14 febbraio. Sarà finalmente la volta buona per gli italiani? I dubbi e i motivi per essere scettici sono tanti, specialmente perché in F1 non esiste una bacchetta magica per ribaltare lo stato delle cose. Ma come di consueto, non bisogna perdere la speranza.

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Chiara Rainis

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