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Motomondiale

Marquez, arriva il messaggio inquietante ai suoi rivali: parole clamorose

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Oscar Slaifer

Ha sfiorato la vittoria in Australia Marquez, che con qualche GP alle spalle e prestazioni convincenti ha detto qualcosa ai suoi rivali.

Marc Marquez è tornato. In tutti i sensi. I segnali che stanno arrivando al pilota spagnolo nelle ultime domeniche sono inequivocabili e devono far riflettere, in primis i protagonisti del Mondiale MotoGP. Sarà antipatico, soprattutto a chi fino allo scorso anno ha tifato solo ed esclusivamente Valentino Rossi, sarà antipatico perché non piace il suo carattere (e quelli sono gusti), ma alla fine è oggettivo che lo spagnolo è forse ad oggi l’unico vero grande fenomeno rimasto in MotoGP dopo l’addio di campioni del calibro del Dottore, di Jorge Lorenzo e Dani Pedrosa.

Marc Marquez (ANSA)

Il dubbio che fosse ancora quel Marquez però ce lo avevano un po’ tutti, soprattutto lui. Ma le prestazioni da quando è tornato hanno sciolto ogni nube. Sono state annate difficili quelle vissute dal campione di Cervera, che a Jerez 2020, gran premio inaugurale di quell’annata così strana, ritardata e dimezzata per via del Covid, aveva dato un assaggio delle sue grandissime qualità, lasciando poi però l’urlo strozzato in gola per quella caduta che è stata l’inizio del suo calvario.

Marquez, il ritorno del campione fa paura

I problemi al braccio, così come quelli alla vista, hanno minato le certezze del campione in queste stagioni, che lo hanno visto solo di rado protagonista. Ma proprio quelle vittorie, ben tre, conquistate l’anno scorso, erano già state un chiaro segnale che la stoffa Marquez non l’ha mai persa. I dubbi però albergavano tutti nella sua testa, perché i dolori fisici in certe circostanze fanno dubitare anche i più forti d’animo.

Il timore era che quel braccio così martoriato da tre operazioni di fila non potesse più aiutarlo a guidare nel modo che tutti lo avevano ammirato, che ne tarpasse le ali e ne limitasse le potenzialità. La quarta operazione affrontata quest’anno era quella davvero risolutiva, in un senso o nell’altro. Sembrava essere lo spartiacque della carriera di un campione come Marc, che non voleva solo vivacchiare in MotoGP ma sentirsi di nuovo un pilota vero. E per uno come lui pilota vero significa capace di stare con i migliorie batterli il più possibile.

I timori erano tanti, ma alla fine il responso della pista, da quando è tornato, è stato ancor più positivo dei risultati realmente ottenuti dal talento iberico. Nonostante le polemiche per il suo esordio con doppio incidente, che ha fatto gridare molti allo scandalo per l’eccessiva foga messa in pista dal pilota (smentita poi dall’analisi a freddo), per Marquez è stato un vero e proprio crescendo. E il podio di Phillip Island, dietro solo ad Alex Rins, è la conferma che è tornato, a tutti gli effetti. Non servirà, da questo punto di vista, una vittoria per certificarlo. C’ha pensato lui con la sua gara a dimostrarlo. E i rivali devono mettersi paura.

Sì, perché sono tante le cose che stupiscono. A partire dal fatto che fisicamente non è ancora al 100% e con una preparazione adeguata può essere davvero più costanza sotto l’aspetto dello sforzo durante una gara. Ma soprattutto non ha per le mani una moto realmente competitiva. La Honda infatti non gli regala ancora quel feeling giusto per tutto l’arco di una corsa, e questo lo sta condizionando dal punto di vista della guida, che non è ancora così fluida e cattiva come un tempo. Ma, nonostante questo, è stato capace di risultati del genere.

C’è da preoccuparsi o no allora? Di sicuro c’è che con una moto un filo più competitiva, nel 2023 sarà nella lotta per il titolo. Ma soprattutto deve far tremare il fatto che già così è capace di dare fastidio per vincere ogni domenica. A Bagnaia e soci servirà davvero tirare fuori il meglio, perché in questi anni la voce più ripetuta è stata quella che si è trattato di un interregno, in attesa che l’imperatore Marquez tornasse. Che solo lui è il fenomeno di questa MotoGP e che gli altri non sono alla sua altezza. Un modo per sminuire in maniera irrispettosa quanto fatto da chi ha dato spettacolo finora in pista. Ma i campioni veri si vedono anche in questi momenti. E sarà davvero bello vedere quanto la nuova meglio gioventù sarà capace di arginare un Marc Marquez di nuovo in formato stellare.

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Oscar Slaifer

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