Lorenzo Savadori, collaudatore Aprilia, al Mugello prova una nuova ala posteriore posizionata sul codino della RS-GP22.
Aprilia si è resa grande protagonista sin dal giovedì del GP del Mugello. Ha prima annunciato il rinnovo dei contratti di Aleix Espargarò e Maverick Vinales nel giorno della conferenza stampa, aprendo così le danze del mercato piloti con una conferenza stampa apposita organizzata nel paddock dell’autodromo toscano. Venerdì mattina, ancora prima di scendere in pista, è stata data un’altra notizia ufficiale.
Dal prossimo anno Aprilia e la squadra di Razlan Razali avvieranno una nuova partnership, con la Casa di Noale che finalmente avrà il suo primo team satellite nell’epoca moderna della classe regina. Accordo 2+2 che consente ad entrambi di poter pianificare il futuro a medio termine, sia dal punto di vista finanziario che tecnico e sportivo. Ma le sorprese non finiscono qui perché la Casa di Noale ha portato in pista una nuova ala posteriore montata sul codino.
Si tratta di una soluzione inedita che viene affidata nelle mani del collaudatore Aprilia, Lorenzo Savadori, che raccoglierà dati utili prima di poterla affidare anche ai piloti ufficiali. In un’intervista a Sky Sport MotoGP il direttore tecnico Romano Albesiano spiega la funzione di questo nuovo elemento aerodinamico: “L’ala è un tentativo di aumentare il carico aerodinamico sulla ruota posteriore, soprattutto nella prima fase di frenata alle alte velocità. Più carico aerodinamico, più potenza frenante metti a terra e più puoi sfruttarla”.
La Casa veneta negli ultimi tempi sta lavorando e investendo molto sul settore aerodinamico, quasi a voler lanciare una sfida diretta ai cugini della Ducati che finora hanno fatto scuola in termini di carene aerodinamiche, spoiler e appendici varie. Già un anno fa, durante il GP d’Austria, KTM ha testato un codino che aveva un’appendice aerodinamica con l’obiettivo di dare più equilibrio al posteriore della sua RC16, soluzione poi scartata per via mancanza di efficacia.
Al Mugello anche la Yamaha ha portato una nuova carena aerodinamica per la M1, una versione che vanta una piccola appendice a forma di linguetta posizionata sotto la presa d’aria anteriore, unendo le due grandi ali laterali al fine di aumentare l’effetto ‘deportanza’ all’anteriore. Anche Ducati sta progettando un nuovo pacchetto aerodinamico ma si dovrà attendere ancora qualche GP prima di poterla vedere in azione.
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