Russell davanti a Hamilton in classifica: l’ex Williams si sta rivelando un compagno molto forte e c’è un dato interessante da considerare.
In realtà molti lo avevano pronosticato, ma George Russell si sta effettivamente rivelando un compagno di squadra molto forte per Lewis Hamilton. Lo scenario è cambiato rispetto a quando c’era Valtteri Bottas, buonissimo pilota ma con meno talento del giovane inglese.
La classifica oggi dice che l’ex Williams è quarto con 74 punti, davanti anche a Carlos Sainz (due ritiri) della Ferrari. Invece il sette volte campione del mondo di F1 è sesto a quota 46. Il punteggio non dice tutto, dato che il fenomeno di Stevenage è stato protagonista di alcuni episodi sfortunati, però è interessante vedere come il nuovo arrivato se la stia cavando bene.
Impressionante la sua costanza in questo inizio di campionato, ha sempre chiuso nelle prime cinque posizioni. In Spagna, nell’ultimo gran premio, è arrivato terzo e ha conquistato il suo secondo podio da quando è in Mercedes. Il ritiro di Charles Leclerc lo ha agevolato, ma lui è stato comunque bravo a ottenere un risultato importante.
Hamilton a Barcellona è stato certamente condizionato dal contatto avuto con Kevin Magnussen, ha perso tante posizioni ed è stato costretto a fare una gara di rimonta. Il suo passo è stato ottimo ed era anche riuscito a superare la Ferrari di Sainz, prima di avere un problema che lo ha costretto a finire dietro allo spagnolo. Senza il contatto iniziale, forse avrebbe chiuso la gara sul podio e non quinto.
Il sette volte iridato di Formula 1 è certamente stanco di vedersi battuto da Russell, seppur a volte subentrino fattori non dipendenti esattamente da lui. Ad ogni modo, va detto che George gli è arrivato davanti in cinque delle sei gare risputate finora. Non era mai capitato che un compagno di squadra lo sconfiggesse in così tanti gran premi a inizio campionato.
Prima dell’ex Williams il migliore era stato Nico Rosberg, che nel 2016 lo ha battuto in quattro corse su sei. Il tedesco vinse i primi quattro GP, poi ci fu il ritiro di entrambi a Barcellona a causa del loro contatto al via e a Monaco trionfò Lewis, con lui che invece giunse solo settimo. A fine Mondiale fu il figlio d’arte a trionfare, prendendosi l’unico titolo della sua carriera in F1 e ritirandosi subito dopo l’ultimo gran premio ad Abu Dhabi.
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