Progettata dalla Coachbuid partendo da quattro conchiglie di perle, la vettura farà la sua apparizione a Cernobbio. Costo stimato. Altissimo.
Il lusso per il lusso. Con la Boat Tail, Rolls-Royce ha voluto colpire al cuore chi ama tutto ciò che sorprende, senza una vera e propria funzionalità. Sulla bellissima cornice del Lago di Como, il prestigioso marchio britannico ha fatto sfilare il suo secondo esemplare del caratteristico modello che richiama un’imbarcazione dopo che lo scorso ottobre lo aveva fatto debuttare.
Creato dalla divisione Coachbuild, che si occupa di costruire vetture in base alle esigenze del cliente, ha un valore di circa 20 milioni di euro. Cifra non male e soprattutto non alla portata di tutte le le tasche.
Come ogni prodotto esclusivo che si rispetti l’auto è interamente costruita a mano. I pannelli della carrozzeria sono ricavati da lastre singole d’alluminio in modo da assomigliare agli yacht da corsa di inizio ‘900. Commissionata da un collezionista di bolidi classici, è stato lui stesso, traendo ispirazione dall’impiego del padre nell’industria delle perle, a scegliere personalmente le conchiglie da cui partire.
Il colore esterno iridescente trae spunto da questi doni del mare con un mix di rosa tenue, mica bianca e bronzo. Il cofano invece ha una tinta cognac con graffiature di mica d’alluminio bronzo e oro, completate da uno strato di cristalli e vernice trasparente opaca color ghiaccio. I brancardi inferiori in fibra tecnica hanno inserti in oro rosa. Il ponte posteriore, con la suite butterfly-design, è impiallacciato in noce reale e intarsiato con gessature placcate in oro rosa e finitura satinata.
L’abitacolo è rivestito di pelli color cognac e ostrica con un’impiallacciatura in noce reale, e un filo di oro rosa e madreperla. Stesso miscuglio per il tunnel della trasmissione.
La vera chicca è un orologio in madreperla. Il medesimo materiale è stato utilizzato per gli interruttori di comando e i quadranti degli strumenti.
“La carrozzeria rappresenta l’haute couture“, ha affermato l’amministratore delegato Torsten Müller-Ötvös. “Per il committente offre il massimo dell’individualità, dell’espressione personale e del servizio Bespoke. Per noi come brand, si tratta sia di un ritorno alle origini che di una rivoluzione contemporanea, in cui trasformiamo l’impossibile della produzione automobilistica convenzionale in una splendida realtà“.
“Produrre una macchina in onore di un genitore e della storia della sua famiglia è un privilegio straordinario, una responsabilità che abbiamo preso molto a cuore“, ha aggiunto Alex Innes, responsabile del design del bodywork. “Il legame profondo del cliente con Boat Tail è fonte di ispirazione. Il risultato supera di gran lunga un mezzo di trasporto per diventare, letteralmente, un’opera d’arte in movimento“.
Nel 1997, Juan Pablo Montoya si distingue in F3000 con la RSM Marko, affinando una…
La Xpeng P7+ 2026, berlina sportiva e auto di famiglia, debutta in Europa con un…
L'articolo esplora il sondaggio annuale della F1 tra i responsabili delle scuderie, che valuta non…
La carriera di Valentino Rossi lo vede ormai del tutto impegnato nel mondo delle quattro…
Citroën fa la sua prima storica vittoria in Formula E con Nick Cassidy? Questo articolo…
Aprilia svela le nuove livree per la MotoGP 2026, guidate da Marco Bezzecchi e Jorge…