Incapace di reggere il passo di Ferrari e Red Bull, la Mercedes starebbe valutando la possibilità di cambiare per il prosieguo di stagione.
Andare avanti per questa strada o tornare indietro? E’ questo l’interrogativo che si stanno ponendo tra Brackley e Brixworth. Il concept anomalo della Mercedes 2022 proposto da James Allison non ha finora pagato e dunque presto il gruppo tecnico potrebbe optare per un ritorno alle origini.
Al termine del GP di Miami, in maniera laconica e schietta Hamilton ha dichiarato che dal Bahrain non sono stati registrati miglioramenti. Ecco perché nel garage tedesco, qualora anche Barcellona non dovesse dare risultati, non ha escluso di riportare in auge un vecchio progetto che, in teoria, avrebbe dovuto essere ancora meno competitivo.
Sebbene in Florida Russell abbia concluso quinto e Lewis sesto, e il porpoising si sia rivelato meno “invalidante” grazie al sapiente abbassamento della monoposto, nel team di Stoccarda l’aria è tutt’ora tesa e preoccupata.
L’ansia di veder scappar via le dirette rivali, sta togliendo il sonno al boss Toto Wolff il quale, comunque, non sente di dover gettare la croce addosso ai suoi designer. “Hanno dato prova di saper costruire macchine di valore e voglio concedere loro il beneficio del dubbio“, ha dichiarato a Sky Sports, confermando che ancora per qualche round vedremo in azione l’attuale W13.
A mancare sarebbe soprattutto la correlazione tra i dati di galleria del vento e simulatore e la pista. A questo proposito, utilizzando una curiosa metafora che paragona l’auto ad una donna ha detto: “Non ne stiamo valutando un’altra per capire se ci piace di più di quella che abbiamo. Prima di prendere una decisione dovremo valutare con attenzione cosa non va e cosa funziona”.
Sul fronte piloti, se per Ham la situazione è di immobilismo, ma c’è fiducia per l’avvenire, per George criticare l’attuale modello sarebbe inutile. “Nelle prove del venerdì abbiamo dimostrato che è veloce e ha del potenziale“, ha asserito commentando il sua prima posizione nell’FP2. “Ho dunque totale fiducia nelle sue capacità. Ci resta soltanto da comprendere come tirare fuori il massimo“.
Per il #63 è necessario scovare il dettaglio cardine. “Non credo che ce la faremo per il prossimo evento, ma in fabbrica i ragazzi stanno lavorando incessantemente per trovare la quadra. Siamo ottimisti circa la possibilità di riprenderci. Dobbiamo proseguire a testa bassa e poi eventualmente di punterà su una strada differente”, ha analizzato con maturità e quasi già da leader in pectore della scuderia.
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