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MotoGP

Aprilia è diventata grande, dal 2023 niente più vantaggi: ecco cosa cambia

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Matteo Bellan

Aprilia conferma i grandi passi in avanti fatti rispetto a un 2021 già ottimo: dopo il GP di Spagna c’è una novità molto importante.

Ormai l’Aprilia in MotoGP non è più una sorpresa. La terza posizione di Aleix Espargarò a Jerez, arrivata dopo quella a Portimao e la vittoria in Argentina (con l’undicesimo posto di Austin in mezzo), conferma che il team di Noale adesso siede al tavolo dei grandi.

Aleix Espargarò Aprilia (Ansa Foto)

La crescita è stata netta già nel 2021, quando Espargarò è riuscito a stare stabilmente in top 10 e anche a conquistare un podio a Silverstone. Si era visto che l’azienda veneta aveva iniziato a lavorare nella giusta direzione e per il 2022 il livello della RS-GP è stato ulteriormente migliorato.

Aleix è secondo nella classifica generale, solo 7 punti lo separano dal leader Fabio Quartararo. Si sta giocando il titolo mondiale e proverà a essere in lizza fino alla fine per coronare il sogno, anche se ci sono rivali più accreditati di lui. All’appello manca Maverick Vinales, che continua a faticare e il cui futuro nella squadra è in bilico. L’ex pilota di Suzuki e Yamaha spera di essere presto al livello del compagno.

MotoGP, Aprilia perde le concessioni

Il podio conquistato da Espargarò a Jerez ha un significato molto importante per Aprilia e comporta delle conseguenze per il futuro. Infatti, il team ha perso le concessioni di cui godeva e adesso è alla pari della concorrenza.

Questo significa che già da adesso non ci sono più giorni illimitati di test da poter sfruttare. E dalla prossima stagione non ci sarà neppure più la possibilità di utilizzare nove motori invece di sette durante il campionato, di non punzonare il motore dopo l’ultimo test ufficiale e di disporre di sei wild card invece che di tre.

Il sistema delle concessioni MotoGP prevede che se un team nell’arco di due anni consegue determinati risultati, allora non può più beneficiarne. È previsto un punto per il terzo posto, due per il secondo e tre per il terzo. Al raggiungimento di quota sei si dice addio a questo regime favorevole.

Con la terza posizione ottenuta da Espargarò a Jerez, l’Aprilia è arrivata a sei punti e dunque non godrà più delle concessioni. Comunque il pilota non si è detto affatto preoccupato: “È un onore. Le perdiamo perdiamo perché la nostra moto è al livello delle migliori. Significa che possediamo le stesse armi degli altri”.

La casa di Noale ha raggiunto un livello molto elevato e tutti nella squadra ne sono orgogliosi. Il progetto è partito da lontano e ha vissuto momenti complicati. L’arrivo di Massimo Rivola come amministratore delegato e i maggiori investimenti effettuati hanno portato a miglioramenti netti.

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Matteo Bellan
Tags: Primo Piano

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