La Red Bull ha colmato il gap dalla Ferrari, ma permangono delle perplessità sulla tenuta delle power unit. Ecco le parole di Horner.
Il Gran Premio dell’Emilia Romagna e del Made in Italy ha visto la Red Bull imporre un dominio senza possibilità di replica. Max Verstappen ha guidato la prima doppietta stagionale davanti a Sergio Perez, quell’1-2 che era saltato lo scorso anno in Azerbaijan a causa dell’esplosione della posteriore sinistra dell’olandese a pochi giri dalla fine.
La doppietta mancava al team di Milton Keynes dal GP della Malesia 2016, quando Daniel Ricciardo andò a vincere proprio davanti al figlio di Jos, nel giorno dell’esplosione della power unit Mercedes che costò il mondiale a Lewis Hamilton. La Ferrari, dal canto suo, dovrà reagire in fretta, e domenica si tornerà subito in pista a Miami.
Il Cavallino arriverà in Florida con un’ala posteriore aggiornata ed a basso carico, un fondo nuovo e con la potenza dell’unità propulsiva finalmente al massimo. La Red Bull, dal canto suo, dovrà cercare di limare al massimo i problemi di affidabilità, che hanno costretto entrambe le monoposto al ritiro in Bahrain e quella di Verstappen in Australia.
L’appuntamento di Imola è stato terra di conquista per la Red Bull, che ha trovato delle condizioni perfette anche dal punto di vista climatico. Le basse temperature hanno aiutato la RB18 sia per quanto riguarda la gestione delle gomme che per evitare ulteriori surriscaldamenti e guai tecnici.
Il team principal della Red Bull, Christian Horner, ha rivelato in un’intervista riportata da “Marca” la grande paura presente nel box negli ultimi giri della gara di domenica: “Il problema con una gara come questa è che puoi perderla solo negli ultimi 15 giri. Il tempo era molto strano, stava arrivando la pioggia ed all’improvviso il tuo pensiero va a tutti i problemi di affidabilità che avevamo avuto nelle gare precedenti“.
“È così facile mettere la ruota su un cordolo in condizioni del genere che non ti puoi mai rilassare del tutto, anche se hai a disposizione un grande vantaggio sugli altri. Quegli ultimi 10 o 15 giri mi sembravano davvero infiniti. È stato proprio un sollievo per vedere la bandiera a scacchi“.
“E’ un campionato molto lungo e ci sono week-end intermedi con molti punti. Il campionato sarà ricco di alti e bassi. Le macchine sono tutt’altro che mature ed ora dovremo vedere chi può svilupparle meglio. Noi abbiamo portato degli aggiornamenti ed hanno funzionato bene. Abbiamo preso il rischio con una sola sessione di prove libere a causa della pioggia, ed ha pagato. I piloti hanno fatto un buon lavoro e abbiamo ottenuti molti punti“.
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