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Motomondiale

Marquez torna sul luogo del delitto: il dato che lo incoraggia

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Luigi Ciamburro

Jerez è un tracciato clou per Marc Marquez: qui ha riportato il grave infortunio nel 2020, ma su questa pista il podio è una “routine”.

Marc Marquez ritorna sul circuito di Jerez, una pista che conosce sin troppo bene il pluricampione della Honda. Qui ha riportato il grave infortunio nel 2020: dopo una prima caduta in gara è risalito in sella alla sua RC213V, ha dato vita ad una delle sue solite e formidabili rimonte, poi il violento incidente che lo ha costretto ad entrare in sala operatoria per una frattura all’omero destro. Sembrava un’operazione di routine, ma a distanza di pochi giorni dall’intervento decide di provare a tornare in pista.

Marc Marquez (foto Ansa)

Dopo una sessione di prove libere nella giornata del sabato deve dare forfait subito dopo, il dolore al braccio è insopportabile. A distanza di alcuni giorni rimedia un altro infortunio allo stesso braccio mentre apriva una finestra di casa, da lì inizia il lungo calvario che lo lascerà fuori dal circuito fino al rientro a Portimao nel 2021. Subito dopo quella gara il ritorno sul tracciato andaluso dove chiude con un 9° posto, non ancora in condizioni ottimali, ma stringe i denti e porta a casa punti preziosi.

Marc Marquez a Jerez per il rilancio

In questa stagione Marc Marquez arriva a Jerez dopo un risultato piuttosto opaco nel GP del Portogallo. La sesta piazza lascia l’amaro in bocca e semina dubbi sulle reali potenzialità di una moto che sembrava radicalmente cambiata, ma in meglio, durante la pausa invernale. Purtroppo il fenomeno di Cervera ha da sempre lamentato un feeling assai diverso rispetto ai prototipi dei precedenti anni, soprattutto per la mancanza di buone sensazioni con l’avantreno della nuova RC213V. Il che spinge gli uomini della Honda a cercare modifiche che gli consentano di ritornare al suo stile di guida.

Il circuito di Jerez può essere una buona pista per il rilancio dell’otto volte campione del mondo. Nel biennio 2018 e 2019 ha collezionato due vittoria sulla pista intitolata ad Angel Nieto. Andando a ritroso ottiene un secondo posto nel 2017, terzo nel 2016, secondo nel 2015, vittoria nel 2014 e doppio podio nei due anni precedenti.

Nel fine settimana di Jerez in pista ci sarà anche il collaudatore Stefan Bradl, a dimostrazione di come la Casa dell’Ala dorata sia intenzionata a migliorare la Honda RC213V, potendo contare anche su una giornata di test ufficiali nella giornata di lunedì. “Marc… ha sempre lo stesso problema, lamenta la mancanza di feeling con la ruota anteriore”, ha spiegato Stefan Bradl a Speedweek.com. “HRC ha qualcosa in cantiere per risolvere questo problema”.

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Luigi Ciamburro

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