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Motomondiale

Valentino Rossi, Guido Meda inviperito: accusa pesante

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Davide Russo

Il 14 novembre 2021 Valentino Rossi ha corso la sua ultima gara in MotoGP, chiudendo un cerchio iniziato nel lontano 1996. Meda è tornato a parlare del Dottore.

Il ritiro di Valentino Rossi ha privato gli appassionati di una garanzia di spettacolo la domenica. Da ventisei anni i fan della MotoGP hanno potuto apprezzare le gesta di un grande campione che ha arricchito il Motorsport. Tutto prima o poi finisce e la storia d’amore tra Vale e il mondo delle due ruote è arrivata al capolinea lo scorso 14 novembre. Il centauro di Tavullia ha deciso di dire basta dopo un’annata molto sofferta nel team Yamaha Petronas.

Valentino Rossi (Ansa Foto)

Il Dottore avrebbe anche potuto decidere di continuare, affiancando suo fratello, Luca Marini, nel suo team VR46. Il pilota sarebbe potuto risalire in sella ad una Desmosedici, dopo un biennio sfortunato con la casa di Borgo Panigale, ma ha deciso di lanciarsi nell’avventura delle quattro ruote. Senza più ambizioni mondiali, il pesarese correva per divertimento e, secondo molti, avrebbe potuto appendere il casco al chiodo prima, ma il Dottore continuava ad attirare i fan.

In una recente intervista, il Dottore ha spiegato che si sarebbe fermato al termine del 2020, se solo non vi fosse stata la pandemia. Chiudere senza i tifosi sugli spalti, ricevendo il sostegno della gente sarebbe stato un evento spiacevole. Il 2021 è stato avaro di soddisfazioni, dato che per la prima volta in carriera il pilota della Yamaha non ha ottenuto neanche un podio in carriera. Il feeling con la M1 nella passata stagione non è mai sbocciato e dopo 26 anni ad altissimi livelli nel Motomondiale, il campione ha deciso di dire basta.

L’opinione di Guido Meda su Valentino Rossi

La MotoGP attuale è un campionato molto diverso rispetto agli anni d’oro del Dottore. Marc Marquez a parte, vi sono meno stelle. Ogni weekend può esserci un vincitore diverso, mentre fino a qualche anno fa erano sempre i big a vincere. Il centauro di Tavullia ha sfidato grandi manici, nel corso della sua carriera in top class, come Max Biaggi, Casey Stoner, Nicky Hayden, Dani Pedrosa, Jorge Lorenzo e Marc Marquez.

Oggi la classe regina propone un campionato divertente, tuttavia i campioni dell’epoca hanno lasciato un vuoto difficilmente colmabile. Il pesarese ha, comunque, deciso di lasciar spazio ai giovani. Nel suo team ha promosso Marco Bezzecchi, affiancandolo a suo fratello Luca Marini, al secondo anno in MotoGP. Il pilota che ha fatto un exploit straordinario è Enea Bastianini. Le speranze degli italiani risiedono nel giovane romagnolo ma anche in Pecco Bagnaia, Franco Morbidelli e tanti rookie, senza dimenticare il Dovi.

Il telecronista della MotoGP, Guido Meda, ha rilasciato una lunga un’intervista al Corriere della Sera, riaprendo il capitolo Valentino Rossi. “Chi chiedeva da anni il suo ritiro? Non ho mai capito che cosa vuol dire questa cosa qui, sembrano cose che passano di bocca in bocca. Il primo magari l’ha detta e motivata, poi dopo s’è persa la motivazione e un buon numero di persone l’ha ripetuta. Io dico questo, se uno si diverte e lui si divertiva, gli danno la moto e gliela davano, ti pagano per farlo, sei realizzato in quel modo lì e accetti il fatto che con l’invecchiamento o il deterioramento tecnico della moto arrivi secondo, terzo o quarto e sei felice così e rendi felice chi ti guarda, ma perché dovevi smettere prima? Uno smette quando non ci sono più le condizioni fuori di sé e dentro di sé“.

È stato meno traumatico del previsto – ha aggiunto Meda – avendolo accompagnato per così tanti anni, compresi gli ultimi due di grandissima difficoltà, vedendo lui molto sereno nel ritiro, ha contagiato anche noi con la serenità. Abbiamo capito che per lui era il momento giusto. Avendo un legame molto bello, nel Paddock, è una presenza che manca. Ma se guardo il mio lavoro, che è quello di raccontare le corse e quello che ci sta intorno stiamo andando avanti anche senza Valentino”.

Bisognerebbe essere grati per il passato e quello che la vita ci ha dato ed essere sempre pronti a guardare all’oggi e al domani. E oggi, ci sono un sacco di spunti, dall’Aprilia a Bastianini, dalle vittorie Vietti, Migno e Foggia nelle categorie minori. Anche fuori dall’Italia, pensiamo a Marquez, all’impresa che ha fatto domenica scorsa partendo ultimo e rimontando fino a ridosso delle prime posizioni, è stata una cosa bellissima”, ha concluso il giornalista di Sky.

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Davide Russo
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