L’auto a metano è molto utilizzata da chi percorre un grande quantitativo di chilometri. Ecco vantaggi e svantaggi di quest’alimentazione.
Il mondo dell’auto sta attraversando un periodo drammatico, con il conflitto tra Russia ed Ucraina che non ha fatto altro che far precipitare ulteriormente la situazione. I prezzi dei carburanti sono saliti alle stelle, con benzina e diesel che negli ultimi giorni hanno sfiorato i 2,5 euro al litro.
Tuttavia, nelle ultime ore è avvenuto un leggero calo, anche se la discesa è lenta. A questo si aggiunge l’enorme crisi della produzione, dovuta alla mancanza dei microchip e dei cablaggi elettrici, solitamente prodotti in Ucraina. Quest’ultima mancanza ha costretto varie case, tra cui Audi e Volkswagen, a stoppare momentaneamente la produzione di alcuni modelli.
Il prezzo del nuovo e dell’usato è schizzato alle stelle, a causa della speculazione che in questo momento regna sovrano. All’acquisto dell’auto appena uscita dalla fabbrica si aggiunge un’ulteriore problematica, quella dei tempi di attesa: ad oggi, è possibile dover attendere fino a quasi un anno intero per ricevere la propria vettura, una situazione fuori da ogni possibile logica.
Anche per chi utilizza le automobili a metano non è un periodo semplice. Coloro che puntano su questa tecnologia sono soliti percorrere enormi distanze con le propre autovetture, ma i rincari hanno colpito anche tale settore. A causa dell’aumento dei prezzi, molti distributori di metano sono stati portati alla chiusura delle loro attività, cosa che nessuno avrebbe mai potuto immaginare.
Negli ultimi giorni, il prezzo del metano è leggermente sceso, ma non è minimamente paragonabile al passato. Oltre alla crisi internazionale, gli aumenti erano già iniziati a causa dell’esaurimento degli stoccaggi situati in Europa, ma anche per la grande ripresa produttiva avvenuta in Asia, con Paesi come la Cina e l’India che hanno ricominciato ad importare enormi quantità di gas dai Paesi produttori a prezzi molto elevati.
L’auto a metano rappresenta un mercato in crisi, così come tutto il settore dell’automotive. La scelta di comprare una vettura che segue questa filosofia di alimentazione porta con sé dei vantaggi e degli svantaggi, che meritano di essere valutati attentamente prima di procedere con l’acquisto.
Il primo pro che ci viene in mente è ovviamente legato al fattore ambientale. Le auto a metano inquinano molto meno di quelle alimentate a benzina o diesel, ma devono essere controllate piuttosto spesso, per le corrette condizioni dell’impianto: la revisione delle bombole è sempre gratuita, e questo è un bell’incentivo per chi decide di affidarsi a questo tipo di automobili.
Il costo per mantenere in buono stato l’impianto a metano non sono poi così elevati rispetto ai motori tradizionali. Ovviamente, il rifornimento di benzina resta comunque necessario, specialmente nei tratti da percorrere in salita. Specifichiamo, dunque, che NON esistono vetture alimentate soltanto a metano. Il motore termico è sempre presente.
Tra i contro dobbiamo considerare anche il fattore prestazionale: quando si impiega il metano, la “spinta” è nettamente inferiore. Lo svantaggio più grande è probabilmente dettato dai pochi distributori presenti in Italia rispetto a quelli dei carburanti classici: ne sono presenti circa 1.500 in tutto il paese, a fronte dei 20 mila di benzina e diesel.
A questo si aggiunge anche un altro particolare non da poco: al giorno d’oggi è molto difficile trovare un rifornimento self service. Si possono ricaricare le bombole soltanto negli orari in cui sono aperte le stazioni di servizio, per cui, se si ha qualche problema nel corso della notte, l’assistenza non è garantita.
Due grandi vantaggi sono i seguenti: si può circolare in zone a traffico limitato e durante i blocchi del traffico e si può parcheggiare in luoghi interrati senza restrizioni e sono presenti delle notevoli agevolazioni sulla tassa di possesso che variano da regione a regione. Il metano è perfetto per chi usa molto la vettura in città e percorre grandi distanze a livello chilometrico.
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