Jorge Martin motiva la sua squadra con una nuova promessa: in caso di tre vittorie stagionali porterà i suoi uomini in viaggio.
Jorge Martin inizia la stagione 2022 con una caduta, atterrato per errore dal compagno di marca Pecco Bagnaia nel corso del GP del Qatar. Nulla di grave considerando che sarà il campionato più lungo della storia, ma qualcosa è andato storto nella prima apparizione con la Ducati GP22. Partito dalla pole position non è riuscito a tenere il passo dei migliori e in Indonesia si proverà a correre ai ripari e a portare a casa i primi punti in classifica.
Dopo la conquistata del titolo iridato Moto3 nel 2018 e la prima vittoria in classe regina nel 2021, il madrileno del team Pramac Racing vuole alzare l’asticella. L’obiettivo resta il titolo mondiale: “Non so se già quest’anno o il prossimo, ma posso essere campione del mondo. Tutti conoscono il mio potenziale e tutto il mondo sa fino a che punto posso spingermi. Forse non sono tra i favoriti, ma ho il potenziale per riuscirci”, ha detto Jorge Martin in un’intervista a DAZN al ritorno da Losail.
Prima ancora di puntare al titolo il pilota del team satellite Ducati ha un altro obiettivo dichiarato da tempo: conquistare una sella nella squadra ufficiale già dal prossimo anno. Viceversa, potrebbe guardarsi intorno sul mercato e cercare altre opzioni factory per il 2023. D’altronde il titolo iridato resta una grande ambizione al momento, non facilmente raggiungibile, ma si pone il target delle tre vittorie. Durante l’ultimo inverno ha portato a Punta Cana in vacanza tutta la sua squadra, per festeggiare la vittoria in Stiria dello scorso anno.
Qualora riuscisse a centrare i tre successi stagionali ha promesso che volerà insieme agli amici più stretti a Cuba, tutto a sue spese. “Divertirsi e lavorare sodo, questo è lo stile di guida che ho condotto negli ultimi messi”, ha aggiunto Jorge Martin, che tiene tanto al sentimento dell’amicizia, soprattutto ora che è ritornato single. “Quest’anno ci siamo posti di vincere tre gare, se ci riusciremo andremo a Cuba. È difficile, ma ho delle possibilità, lì potremo fumare un sigaro o altro (ride). L’anno scorso ho motivato la squadra con Punta Cana, li tengo sempre motivati con qualcosa”.
E ricorda un simpatico episodio avvenuto ai tempi della sua prima vittoria in Austria nel 2021. A chiamarlo un atleta di calibro mondiale del calcio: Alvaro Morata. “Mi ha chiamato e abbiamo parlato, ogni tanto ci sentiamo, vedremo se posso andare a qualche sua partita o ai Mondiali”.
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