Leclerc alza l’asticella in vista dell’avvio del campionato 2022 di F1 e non esclude la vittoria finale della Ferrari, anche se a una condizione.
Galvanizzato dall’esito della prima tre giorni di test sul circuito del Montmelo, Charles Leclerc non si nasconde. Se appena terminata è stato un continuo rimpallo da parte dei team dell’attenzione, con Mercedes e Red Bull a dare la Ferrari per favorita e viceversa, il monegasco non ha dubbi. La Rossa quest’anno può fare il botto.
In barba a scaramanzie e ad un approccio cauto dettato dal boss Mattia Binotto, decisamente poco desideroso di vedere proiettate su di sé tutte le attenzioni e le pressioni della vigilia, il #16 non ha temuto di pronunciare la fatidica parola “mondiale”.
Considerata la competitività della concorrenza che, di certo, non potrà essersi mangiata tutto il vantaggio accumulato nel tempo, il trionfatore del GP di Monza 2019, ha dipinto una situazione ben precisa e dettagliata di quanto succederà nei prossimi mesi.
“Anche se mi piacerebbe portarmi a casa tutte le gare, credo che 5 sia il numero più probabile. E se ci dimostreremo costanti, potremo anche conquistare il titolo“, ha dichiarato senza paura alla trasmissione Canal Sports Club. “Dopo due stagioni complesse, credo che come gruppo abbiamo reagito bene“.
Dal 10 al 12 marzo la carovana si sposterà in Bahrain per l’ultima tranche di prove generali in vista della partenza di uno dei campionati più attesi dell’ultimo ventennio a fronte dell’epocale rivoluzione tecnica che ha riportato in auge le vetture ad effetto suolo. Come tutte le scuderie, anche quella di Maranello è ansiosa di verificare le proprie prestazioni sulla pista teatro del GP d’avvio.
“Quelle giornate saranno cruciali perché lì prepareremo la prima corsa. La concentrazione deve rimanere alta, in quanto non sappiamo dove siamo e il nostro desiderio è batterci per le prime posizioni“, ha proseguito motivato al riscatto, dopo un 2020 pessimo per la squadra e un 2021 in recupero, ma senza guizzi e performance di rilievo.
Sul fronte personale, il cosiddetto “Predestinato”, si è posto un target preciso: chiudere l’annata davanti al compagno di box Carlos Sainz, apparso decisamente più in sintonia di lui con la vecchia SF21.
“Anche se andiamo d’accordo, siamo rivali“, ha ammesso. “Alla fine il tuo compagno è l’unico che possiede il tuo stesso equipaggiamento, dunque è normale volerlo battere. Ciò che conta, comunque, è trovare un equilibrio interno“, ha chiosato ben attento al concetto caro al Cavallino che i risultati d’equipe valgono più di quelli personali.
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