Quartararo ancora tra i favoriti alla vittoria del titolo MotoGP nel 2022? Pasini ha qualche dubbio e cita anche Mir.
Nel 2021 Fabio Quartararo ha realizzato il sogno di diventare campione del mondo MotoGP e nel 2022 ha voglia di confermarsi. Molto dipenderà da lui, ma molto anche dal livello della Yamaha.
La M1 provata nel test post-campionato a Jerez non lo ha convinto e per quello del 5-6 febbraio a Sepang si aspetta dei netti passi avanti. La casa di Iwata deve cercare di accontentarlo, anche perché in ballo quest’anno c’è il suo rinnovo di contratto. Per rinnovarlo per un altro biennio è fondamentale venire incontro alle sue richieste. Lo stesso pilota è consapevole che la moto non può essere stravolta e diventare perfetta, però si aspetta degli upgrade che gli permettano di essere sufficientemente competitivo per giocarsi di nuovo il titolo.
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Per Quartararo il 2022 sarà un anno importante per molti motivi e in queste settimane ha cercato di prepararsi al meglio. In Malesia e poi in Indonesia si imposterà il lavoro per il resto del campionato e con la Yamaha vuole subito avere una base vincente.
Tuttavia, c’è chi crede che nel prossimo campionato MotoGP possa soffrire più che nel 2021. Mattia Pasini in un’intervista a MowMag ha espresso dei dubbi sul fatto che possa essere davanti: “Potrebbe fare come ha fatto Mir l’anno scorso e faticare un po’ di più rispetto a quando ha vinto il titolo. Poi c’è da dire che si ritorna verso un Mondiale vero, non come quelli 2020 e 2021. Un vero Mondiale è fatto da 20 gare su 20 tracciati differenti”.
Pasini ridimensiona un po’ i titoli vinti da Quartararo e Mir, che hanno trionfato in due stagioni che non considera dei “veri Mondiali”. Pensa che Quartararo andrà incontro a difficoltà maggiori probabilmente, anche se il paragone con Joan Mir non è azzeccatissimo perché il francese ha vinto più gare e non una sola come il collega della Suzuki.
Difficile fare previsioni sul campionato MotoGP 2022, anche se pure Pasini indica come favorito un pilota che molti danno come candidato principale al titolo: “Bagnaia sarà l’uomo da battere”.
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