Quella di Abu Dhabi sarà l’ultima gara in Mercedes di Bottas. Il finnico rivela il suo grande rammarico per il periodo trascorso nel team.
Quando accettò di prendere il posto di Nico Rosberg al volante della Mercedes Valtteri Bottas immaginava certamente per sé un periodo molto più florido e glorioso. In fin dei conti il finlandese stava sostituendo l’iridato in carica, capace di mettere in crisi Hamilton e portargli via il titolo e dunque è normale e giustificabile che credesse di poter fare il botto pure lui. Ed invece, la realtà ha raccontato qualcosa di diverso. Terzo al debutto con la scuderia tedesca nel 2017, quindi quinto, poi due volte secondo e terzo nel 2020, il driver di Nastola non ha raccolto quanto sognato e ha ammesso di avere un grande rimpianto.
“In questo sport non si può mai essere davvero soddisfatti, anche se in questi cinque anni ho raggiunto qualcosa che potrebbe aiutarmi in futuro. Diciamo che quando sono arrivato nel team il mio unico obiettivo era vincere il titolo. Per questo non mi sento particolarmente soddisfatto”, le sue parole ai microfoni dell’inviato ufficiale della F1.
Come spesso accade si fanno i conti senza l’oste e il nordico non ha tenuto conto del significato di avere affianco un personaggio scomodo e ingombrante come Lewis, certamente poco incline ad essere trattato alla pari.
A proposito invece del presente, il 32enne che, domenica, potrebbe giocare un ruolo cardine a favore o sfavore del vicino di box, si è definito eccitato all’idea di assistere ad un duello tanto ravvicinato come quello che si appresentano a vivere il #44 e Verstappen.
“Personalmente sono molto contento di essere parte del gruppo in un’occasione del genere. E’ bello vedere delle corse con tanta azione. Ed è veramente pazzesco pensare che i due contendenti al titolo abbiano ad oggi il medesimo punteggio”, ha considerato sposando in pieno la riflessione di un po’ tutti i piloti del Circus.
Chiara Rainis
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