I commissari intervengono di nuovo a gamba tesa: Max Verstappen, ma anche Carlos Sainz e Valtteri Bottas, potrebbero essere sanzionati
Sulla corsa al titolo mondiale di Formula 1 aleggia ancora una volta lo spettro delle penalizzazioni. E se allo scorso Gran Premio in Brasile i giudici di gara si erano accaniti soprattutto su Lewis Hamilton, arretrandolo in fondo alla griglia di partenza, stavolta a finire nel mirino è il suo diretto rivale Max Verstappen.
Il pilota olandese della Red Bull è finito nei guai per non aver rallentato, nel suo ultimo tentativo delle qualifiche, nonostante fosse esposta una doppia bandiera gialla sul tratto finale della pista, per via della presenza della AlphaTauri incidentata di Pierre Gasly, con la gomma forata e l’alettone rotto.
Inizialmente Verstappen sembrava averla fatta franca: la direzione gara lo aveva graziato perché il pannello luminoso a bordo pista segnalava ancora la luce verde. Eppure poco distante c’era anche un commissario di pista che sventolava visibilmente le due bandiere gialle: per questo motivo alla fine la decisione è stata quella di convocare il portacolori della Red Bull per un’udienza che si terrà stamattina alle ore 11 italiane.
Max rischia un arretramento di tre posizioni sullo schieramento, come già accadde due anni fa in Messico per una violazione analoga. “Siamo nelle mani dei commissari”, invoca il team principal rivale della Mercedes, Toto Wolff, “saranno loro ad esaminare quanto accaduto e giungere ad un verdetto”.
Ma il capolista iridato non è l’unico ad essere incappato in questo inconveniente. Dopo di lui, infatti, si presenteranno di fronte agli steward anche Carlos Sainz e Valtteri Bottas, indagati a loro volta per il mancato rispetto di una bandiera gialla (nel loro caso, singola). Dunque anche la stessa Mercedes, così come la Ferrari, suda freddo.
Per ora i diretti interessati si sono difesi con poche parole, sottolineando come la bandiera gialla non fosse stata segnalata sul loro volante. “Ho saputo dell’incidente di Gasly solo dopo la fine della sessione”, ha spiegato Verstappen. “Non ho visto alcuna bandiera gialla né altro”, conferma Bottas. Basterà questa linea ad evitare ulteriori penalizzazioni, che sconvolgerebbero non solo la griglia del GP del Qatar, ma anche la volata mondiale?
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