Franco Morbidelli, al termine dei test di Jerez, racconta dei problemi con il ginocchio e delle difficoltà vissute nella stagione appena conclusa
Al termine della seconda giornata di test, Franco Morbidelli spiega che a causa del vento, una condizione con la quale fa più fatica, non è stata una sessione semplice. Pur non guidando come avrebbe voluto, il pilota è riuscito comunque a portare a termine il programma prestabilito con il team, senza nemmeno girare troppo in pista: “Purtroppo non si è potuto verificare bene il materiale, perché non c’erano le condizioni, non aveva senso spingere più di tanto“.
LEGGI ANCHE —> “Passi avanti”: Morbidelli promuove la nuova Yamaha. Ma non il ginocchio
Ora Morbidelli può ricominciare a concentrarsi sul completo recupero dall’infortunio al ginocchio: “Prima dell’operazione il ginocchio era senza legamento, quindi più libero, dovevo solo stare attento fuori dalla pista a non fare movimenti inconsulti. Adesso, dopo l’operazione, il ginocchio passa un periodo nel quale è ‘arrabbiato’: hanno staccato un tendine per farlo diventare un legamento, i due menischi sono stati suturati. Lì in mezzo c’è un bel casino che abbiamo cercato di sistemare. Ci vuole tempo“.
Franco racconta di sentirsi, fisicamente, peggio rispetto a qualche Gran Premio fa, avverte di fare più fatica, ma grazie all’operazione alla quale si è sottoposto confida nel fatto che, in futuro, il ginocchio tornerà come prima: “Potrò tornare a giocare a calcio, allenarmi con il cross e fare la vita normale“.
Morbido, come i suoi compagni di marca, sembra tenere particolarmente d’occhio la crescita tecnica della Ducati: “Quando sei dietro è normale preoccuparsi un po’, quando vedi questa costanza di rendimento da parte dei tuoi avversari. Adesso bisogna pensare a come fare per migliorare nel 2022, nella mia testa c’è questo“.
Infine il pilota Yamaha riassume la stagione appena conclusa che non è stata semplice: “Psicologicamente è stata dura, ma tutte le situazioni complicate, se ci credi e rimani forte, si risolvono in una maniera positiva. Non posso assolutamente lamentarmi, sono nel team ufficiale, c’è una intera fabbrica che lavora alle mie spalle. È stato un anno completo, molto intenso, positivo e negativo”.
LEGGI ANCHE —> Dovizioso, finalmente anche per lui c’è la nuova Yamaha: “Bello provarla”
L'industria automobilistica italiana affronta sfide significative nel 2025, con la transizione all'elettrico, i costi energetici…
La carriera di Valentino Rossi lo vede ormai del tutto impegnato nel mondo delle quattro…
Nel 1997, Juan Pablo Montoya si distingue in F3000 con la RSM Marko, affinando una…
La Xpeng P7+ 2026, berlina sportiva e auto di famiglia, debutta in Europa con un…
La nuova berlina elettrica Xpeng P7+ promette un'esperienza di guida rivoluzionaria grazie all'intelligenza artificiale, con…
Aprilia svela le nuove livree per la MotoGP 2026, guidate da Marco Bezzecchi e Jorge…