In Brasile la Ferrari guadagna punti sulla McLaren e Leclerc si ritrova dopo un inizio weekend mediocre. Deluso Sainz.
Sebbene non abbia brillato la Ferrari può andare via dal Brasile con il sorriso. Nel fine settimana più difficile della McLaren negli ultimi tempi, la Rossa si è dimostrata “the best of the rest”, dando prova di meritarsi la terza piazza costruttori, ormai salda nelle sue mani con un vantaggio di 31,5 punti su Woking. Non bastasse sono stati i due piloti del Cavallino gli ultimi a non essere doppiati. Un passo avanti rispetto al recente passato che suona come benaugurante per il futuro.
Il più felice di tutti, al traguardo è apparso Charles Leclerc, quinto e più pimpante dei primi due giorni.
“Sapevamo di dover attaccare”, ha commentato il monegasco, individuando nell’incolore Sprint Qualifying uno sprone a tirare fuori gli artigli. “E’ stata una bellissima corsa con un buon primo giro. Sia io, sia il mio compagno siamo stati più rapidi dei nostri diretti avversari e abbiamo gestito al meglio le gomme”.
Spesso protagonista di errori e sbavature grossolane, il 23enne ha provato a spiegare cosa è successo tra venerdì e sabato. “Sono state giornate no, ma grazie al lavoro ho fatto subito progressi emersi poi in fase di gran premio. Questo mi ha reso molto contento”.
La frustrazione di Sainz
Decisamente meno soddisfatto della propria prestazione Carlos ha ammesso di aver sognato altro prima del via. Se non altro di stare davanti al #16. La partenza non eccelsa causata dal pattinamento delle coperture lo ha penalizzato impedendogli di stare incollato ai primi.
“In gara tutto il pacchetto era da top 5, tuttavia l’aria sporca del mio team-mate mi ha impedito di chiudere lo svantaggio”, ha analizzato recriminando poi il secondo brutto start consecutivo. “L’importante comunque è che sono veloce, sto facendo passi avanti continui”, si è infine promosso.
Chiara Rainis
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