Alla vigilia del GP di Algarve, Morbidelli parla delle condizioni del suo ginocchio e delle speranze per questa nuova tappa del Mondiale
La MotoGP ritorna a Portimao e Franco Morbidelli lo fa con una M1 ufficiale, quella che non aveva e reclamava a gran voce ad aprile scorso. Certo è che però per l’italo-brasiliano la situazione non è delle migliori.
Dopo l’operazione al ginocchio che lo ha tenuto lontano per ben 5 gare, Morbidelli è tornato in pista ma con il team Yamaha ufficiale. Un passaggio da quello Petronas che sperava più semplice. Perché oltre ad adattarsi al nuovo box sta affrontando le difficoltà di un recupero fisico che non è semplice.
Dopo un 18° posto a Misano 1 e un 19° ad Austin, a Misano 2 è arrivato un 14° posto bugiardo, perché per buona parte della gara è riuscito a restare con i primi. Poi la tenuta fisica è venuta meno. Ma il pilota rimane positivo: “Il weekend del GP dell’Emilia-Romagna è stato per noi complessivamente positivo – ha detto Morbidelli alla vigilia del GP di Algarve -. Abbiamo fatto un buon passo per migliorare il feeling con la moto e il mio passo a inizio gara era buono“.
Visti i segnali positivi di Misano, ora per Franco non c’è che da sperare in un gran premio sì in salita ma comunque in decisa ripresa. Visto anche che ha una settimana in più di lavoro fisico. “Le condizioni del mio ginocchio stanno migliorando di settimana in settimana, quindi stiamo costantemente vedendo progressi – ha ammesso Morbidelli -. Portimao potrebbe essere una sfida però. Non so quanto sarà impegnativa fisicamente questa pista, soprattutto considerando i dislivelli, ma mi piace sempre guidare su questa pista, quindi non vedo l’ora”.
Di sicuro c’è che la pista gli piace: lo scorso anno un terzo posto che gli confermò il titolo di vicecampione del mondo, quest’anno quarto con tante difficoltà ma comunque un ottimo risultato, visto che guidava una M1 “datata”. E ora può scrivere un nuovo capitolo di questa sua prima esperienza in Yamaha, in attesa di un 2022 con ben altri obiettivi.
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