Il boss Ferrari Binotto non nasconde la soddisfazione per la risposta ottenuta dal propulsore aggiornato sulle macchine di Leclerc e Sainz.
Sebbene il GP del Texas non sia stato particolarmente entusiasmante per la Rossa, i punti conquistati a scapito della McLaren le hanno fatto chiudere il bilancio del weekend in positivo. Quarta con Leclerc e settima con Sainz, è riuscita a limitare i danni tenendo dietro almeno Norris.
Questo particolare, sommato al feedback avuto dalla componente ibrida della power unit montata su entrambe le vetture, che corrisponde a quella che verrà utilizzata nel 2022, hanno di fatto alzato il morale Ferrari in vista degli ultimi appuntamenti del mondiale.
Ormai ad appena 3,5 punti dalla scuderia di Woking, la compagine di Maranello punta dunque al sorpasso per usufruire delle maggiori risorse economiche che arriverebbero con la terza piazza costruttori.
Giudicando il comportamento dei suoi ragazzi in America, il boss Mattia Binotto ha speso parole d’elogio soprattutto per Charles, a suo dire autore di una gara gagliarda per ritmo e velocità tenuta rispetto a chi era davanti. “Questo indica che la monoposto sta crescendo anche grazie alla PU evoluta. Considerando il valore della SF21 siamo andati bene”, le parole dell’ingegnere a Sky Italia.
Un po’ meno soddisfazione è invece arrivata da Carlos, non sufficientemente aggressivo e subito messo sotto pressione dalle due “papaya”. Un disagio proseguito al box quando per colpe non sue, l’undercut non è andato a buon fine.
“E’ stato un peccato perché puntavamo a saltare Ricciardo. Ancora una volta abbiamo avuto un problema durante una sosta”, ha riconosciuto il dirigente. In effetti la mancanza di reattività al cambio gomme sembra ormai accompagnare costantemente l’equipe modenese. Ciò malgrado, per l’italo-svizzero l’importante è aver recuperato terreno sui diretti rivali, mettendosi in buona posizione per il prosieguo di stagione.
Chiara Rainis
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