Entrato in Ferrari quest’anno Sainz ha rivelato un retroscena del giorno della forma e qual è stato il timore più grande.
Considerato che tra le mani non dispone certamente di una delle monoposto più competitive del lotto, la prima stagione al Cavallino di Carlos Sainz è stata finora positiva. Attualmente sesto della generale piloti con 116,5 punti, mezzo in più del compagno di box Leclerc, e tre podi all’attivo, il madrileno ha vissuto il suo passaggio dalla McLaren alla Ferrari non sempre serenamente.
In almeno un momento il figlio d’arte ha ammesso di aver avuto paura. “Quando hanno annunciato che i test invernali sarebbero durati tre giorni non è stato piacevole, in quanto per me significava avere a disposizione pochissimo tempo per familiarizzare con una monoposto che Charles, ad esempio, conosceva molto bene dal campionato precedente”, ha ricordato a Motorsport.com.
Una notizia, questa, che se non gli ha tolto il sonno, lo ha preoccupato, creandogli dubbi sulla sua capacità di acquisire tutte le competenze necessarie per portare a casa risultati nel breve periodo. “Per far fronte alla problematica mi sono subito imposto di lavorare il più possibile al simulatore e in fabbrica”, ha poi confessato.
Prima di agitarsi sul come colmare il gap sul monegasco, il 27enne ha ovviamente dovuto trattare con la scuderia di Maranello e giungere all’accordo definitivo. Il tutto avvenuto, come da lui stesso raccontato, in maniera anomala, ossia via web a causa del lockdown.
“Il periodo di negoziazione è stato lungo”, ha affermato condividendo un ricordo speciale. “Poi una mattina, erano le 8, in pigiama mi sono affacciato nel mio studio e ho visto mio padre che mi portava una penna dicendomi: “firma qui, è il contratto Ferrari”. Mi ero appena svegliato, però è stato bello. Un sollievo. Da allora ho potuto concentrarmi sul mio futuro”, ha infine riconosciuto.
Chiara Rainis
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